8 dicembre 2019
Aggiornato 14:00
I radar potrebbero renderle più efficienti e meno costose

Rinnovabili, come cambieranno grazie ai radar spaziali

Secondo i ricercatori dell'Università di Strathclyde, in Scozia, la tecnologia SAR (Synthetic Aperture Radar) sarebbe in grado di offrire prospettive inedite e far fruttare al meglio l'uso delle energie alternative

SCOZIA - E se i radar adesso servissero anche per rendere le rinnovabili più efficienti e meno costose? È il progetto a cui sta lavorando un team di ricercatori dell'Università di Strathclyde, in Scozia, uno dei tre hub di applicazioni satellitari del Regno Unito. Tutto si baserebbe sullo sfruttamento della tecnologia SAR (Synthetic Aperture Radar), in grado di rilevare movimenti di pochi millimetri. Questi dispositivi sono già utilizzati su veicoli spaziali come quelli dell'Agenzia spaziale europea, per aiutare a proteggere e gestire gli ambienti marini, per rilevare il disboscamento illegale delle foreste tropicali e anche dare un mano in caso di catastrofi. SAR è stata usata anche nella navetta spaziale durante la Shuttle Radar Topography Mission, operazione iniziata nel 2000 che aveva l'obiettivo di mappare il mondo in 3D.

I VANTAGGI DI SAR - Questa tecnologia ha la capacità di osservare oggetti attraverso le nuvole e in parte attraverso le precipitazioni, fornendo immagini ad alta risoluzione spaziale. Proprio questa caratteristica potrebbe rivelarsi utile nelle applicazioni nel campo delle rinnovabili, come nel caso del monitoraggio strutturale delle turbine eoliche off-shore, rilevando tralicci caduti in regioni remote, o individuare i siti migliori per le future installazioni. SAR potrebbe anche migliorare l'efficienza della rete di monitoraggio in un momento di crescente domanda globale di energia, e contribuire così a ridurre i costi energetici, oltre a sostenere i costi di utilizzo della tecnologia in programmi umanitari futuri.

POTENZIALE ENORME - «Stiamo cercando di aprire un dialogo con il mondo dell'industria su come si potrebbe utilizzare la tecnologia spaziale in un modo che non è quello tradizionale» ha detto il direttore del centro di eccellenza dell'ateneo Malcolm Macdonald. «Siamo convinti che questi sistemi abbiano un potenziale enorme in molti campi. Alcuni cambiamenti sugli impianti sono difficili da monitorare per i tecnici a terra, ma grazie alle tecnologie SAR si possono analizzare le immagini in maniera cronologica e individuare i problemi in maniera molto dettagliata».