5 giugno 2020
Aggiornato 00:30
L'allarme dei geologi

Oklahoma: aumentati i terremoti, colpa del fracking

L'aumento del numero dei terremoti in Oklahoma, negli Stati Uniti, sarebbe legato alle attività di fracking, la fratturazione idraulica, una tecnica usata per estrarre gas e petrolio.

NEW YORK (askanews) - L'aumento del numero dei terremoti in Oklahoma, negli Stati Uniti, sarebbe legato alle attività di fracking, la fratturazione idraulica, una tecnica usata per estrarre gas e petrolio. Secondo l'Oklahoma Geological Survey (Ogs), l'agenzia statale che si occupa del territorio, delle acque e delle risorse energetiche dell'Oklahoma, il recente aumento dell'attività sismica è il risultato dell'immissione nel sottosuolo dei liquidi di scarto derivanti dall'estrazione del petrolio.
«Molto difficilmente» si tratta di un evento determinato dalla natura, «e la fonte primaria sospettata di essere responsabile non è la fratturazione idraulica - si legge nella nota dell'Ogs - ma l'iniezione dell'acqua di scarto utilizzata per l'estrazione di petrolio e gas».

DUE TERREMOTI OGNI SETTIMANA - In Oklahoma è registrata una media di più di due terremoti di magnitudo pari o superiore a 3 ogni settimana, dal 2012, secondo i dati delle autorità statali. Prima, la media era di 1,5 all'anno. I metodi più avanzati per l'estrazione di gas e petrolio producono ingenti quantità di liquidi di scarto e il fracking consiste proprio nel pompare acqua e additivi chimici ad alta pressione nel sottosuolo, in modo da frantumare le rocce per liberare il petrolio e il gas. L'acqua di scarto è poi iniettata nel sottosuolo.

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