12 aprile 2021
Aggiornato 20:30
In Oklahoma passati da 1 caso all'anno a 1 al giorno

Autorità USA: il fracking provoca terremoti

Il nesso di causa fra il metodo della fratturazione idraulica per estrarre idrocarburi e le scosse nel terreno è stato provato dal primo rapporto completo sull'argomento realizzato dallo United States Geological Survey (Usgs), l'agenzia scientifica del governo degli Stati Uniti che si occupa del territorio, delle sue risorse naturali e dei rischi che lo minacciano

WASHINGTON – Il nesso di causa fra il fracking e terremoti è provato. Lo ha messo nero su bianco il primo rapporto completo sulla tecnica per estrarre idrocarburi con il metodo della fratturazione idraulica, realizzato dallo United States Geological Survey (Usgs), l'agenzia scientifica del governo degli Stati Uniti che si occupa del territorio, delle sue risorse naturali e dei rischi che lo minacciano. Il fracking, tecnica estrattiva che inietta in profondità una miscela ad alta pressione di acqua e agenti chimici per rompere la roccia e liberare gli idrocarburi, è sotto accusa da tempo da parte degli ambientalisti. Ma l'iniezione nel sottosuolo dell'acqua di scarto dell'estrazione ha una incidenza molto più grande sui terremoti, hanno rilevato i geologi.

IN OKLAHOMA TERREMOTI CENTUPLICATI - Lo Stato americano dove si sono registrate più scosse connesse alle attività di fracking è l'Oklahoma, dove i terremoti sono centinaia di volte più frequenti rispetto a pochi anni fa. A far tremare la terra sono le operazioni di ripompaggio nel sottosuolo dell'acqua di scarto delle attività di fracking. Solo ieri l'Oklahoma Geological Survey (Ogs), l'agenzia statale che si occupa del territorio, delle acque e delle risorse energetiche dell'Oklahoma, ha pubblicato un suo studio dove ha evidenziato che i terremoti recenti «molto difficilmente» sono catalogabili come eventi determinati dalla natura, «e la fonte primaria sospettata di essere responsabile non è la fratturazione idraulica  ma l'iniezione dell'acqua di scarto utilizzata per l'estrazione di petrolio e gas».

DA UNA SCOSSA ALL'ANNO A UNA AL GIORNO - Mark Petersen, a capo del gruppo che si è occupato del rapporto, ha detto che «in Oklahoma c'erano uno o due terremoti di magnitudo pari o superiore a 3 all'anno, ora invece uno o due al giorno». «Ora in Oklahoma - ha aggiunto - ci sono più terremoti di quella magnitudo che in California», lo Stato americano più sismico. Nel 2011, l'Oklahoma centrale ha affrontato la scossa più forte mai registrata nello Stato, di magnitudo 5,6, che sconvolse gli scienziati, che lo definirono il maggior terremoto indotto dall'uomo negli Stati Uniti. La situazione, poi, potrebbe peggiorare: «Non dico che avremo una scossa di magnitudo 7 in Oklahoma - ha detto Petersen - ma non credo che si possa escludere».

CON STOP A FRACKING SI FERMANO TERREMOTI - Nel rapporto dell'Usgs sono state identificate e mappate 17 regioni dove i terremoti sono stati scatenati dal fracking, e per alcune zone di altri otto Stati, dal lago Erie alle Montagne Rocciose, si teme che in futuro le scosse possano divenatre sempre più potenti. Il documento prodotto dall'Usgs è un passo avanti verso la capacità di predire il rischio di terremoti indotti dalle attività umane, considerata molto difficile da raggiungere. Lo studio ha anche mostrato che, nelle zone dove l'iniezione di acqua di scarto è stata fermata, la frequenza dei terremoti si è ridotta quasi a zero, per esempio nell'Arkansas centrale dal 2011 e in un'area a nord di Denver, in Colorado, negli anni '70.