20 aprile 2021
Aggiornato 18:30
Ecco i dell'Irpef

Fisco: perché i dipendenti guadagnano di più degli imprenditori?

Ecco i numeri dell'Irpef. Sono noti, infatti, i dati relativi all'imposta sul reddito delle persone fisiche, che il Mef ha diffuso ieri relativamente all'anno 2013. E ci sono significative novità, che descrivono le trasformazioni economico-sociali che sta attraversando il nostro paese. Alcune ce le aspettavamo, altre raccontano scenari paradossali, ma non del tutto inaspettati.

ROMA - Ecco i numeri dell'Irpef. Sono noti, infatti, i dati relativi all'imposta sul reddito delle persone fisiche, che il Mef ha diffuso ieri relativamente all'anno 2013. E ci sono significative novità, che descrivono le trasformazioni economico-sociali che sta attraversando il nostro paese. Alcune ce le aspettavamo, altre descrivono scenari paradossali, ma non del tutto inaspettati.

MENO PENSIONI, GIOVANI E DONNE SENZA REDDITO - Partiamo dai dati. I contribuenti italiani che hanno presentato le dichiarazioni Irpef con i modelli Unico e 730 nel 2014 sono stati 41 milioni e hanno dichiarato in totale 811 miliardi. Il reddito medio dei contribuenti è stato di 20.070 euro e fin qui si tratta di un dato incoraggiante, perché rispetto al 2013 c'è stato un aumento dell'1,5%. Per il resto, però, non ci sono buone nuove. Il numero dei contribuenti è diminuito dell'1% (-425mila), soprattutto perché sono diminuiti i lavoratori dipendenti (-334%) e la crisi ha colpito soprattutto giovani e donne. Ricordiamo che il tasso di disoccupazione giovanile è pari al 42,6%. E' evidente anche l'impatto della riforma Monti-Fornero, perché nelle dichiarazioni relative al 2013 si è registrato un significativo calo dei contribuenti che dichiaravano redditi da pensione (-168mila). Ciononostante, i redditi da pensione insieme a quelli da lavoro dipendente costituiscono da soli l'82% del reddito dichiarato. La regione più ricca invece, sempre secondo questi dati, risulta la Lombardia, che ha il reddito medio complessivo più elevato: pari a 23.680 euro. Il più basso invece è quello degli abitanti della regione Calabria, che hanno dichiarato in media un reddito pari a 14.390 euro.

I DIPENDENTI SONO PIÙ RICCHI DEGLI IMPRENDITORI (?) - Il dato più paradossale, e (quasi) inaspettato riguarda però la graduatoria dei redditi. Dalle dichiarazioni Irpef del 2013, pubblicate proprio ieri dal Mef, emerge che i lavoratori autonomi hanno i redditi più elevati (pari a 35.660 euro), seguiti dai lavoratori dipendenti (20.600), e solo successivamente dagli imprenditori (17.650) e in ultimo dai pensionati (16.280). Ora, sebbene sia perfettamente credibile che i pensionati si trovino in fondo alla classifica, non altrettanto si potrebbe dire a proposito del fatto che i lavoratori dipendenti abbiano un reddito superiore a quello della fascia degli imprenditori nazionali. A tal riguardo, il Tesoro ricorda che la quasi totalità dei redditi da capitale non rientra nel calcolo dell'Irpef e che nella categoria degli «imprenditori» non ci coloro la cui attività economica si esercita attraverso una società. Il dubbio, però, sul fatto che siano in molti a scappare dal fisco (in un paese che vanta uno dei record più alti in Europa per quanto riguarda l'evasione fiscale: ogni anno le casse dello stato italiano hanno un buco di 180 miliardi di euro, ed è un dato vertiginoso se si pensa che alla difficoltà con cui si sono racimolati i 2-3 miliardi di euro per cancellare l'IMU) un pochino rimane.