20 aprile 2021
Aggiornato 19:00
Istat rende noti i dati sul fisco

Siamo alle solite, i dipendenti sono più ricchi degli imprenditori

Nel 2014 la quota di profitto delle società non finanziarie è stata pari al 40,6%, diminuendo di 0,8 punti percentuali rispetto al 2013. Il profilo infrannuale mostra una marcata tendenza alla diminuzione: nel quarto trimestre del 2014 la quota è stata del 39,8%, inferiore di 0,8% rispetto al trimestre precedente e di 1,5 punti rispetto al trimestre del 2013.

ROMA (askanews) - Nel 2014 la quota di profitto delle società non finanziarie è stata pari al 40,6%, diminuendo di 0,8 punti percentuali rispetto al 2013. Il profilo infrannuale mostra una marcata tendenza alla diminuzione: nel quarto trimestre del 2014 tale quota è stata pari al 39,8%, risultando inferiore di 0,8 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 1,5 punti rispetto al corrispondente trimestre del 2013. Lo comunica l'Istat. Nel 2014 il tasso di investimento delle società non finanziarie è sceso al 19,8% con una riduzione di 0,5 punti percentuali rispetto al 2013. Nell'ultimo trimestre del 2014 è stato pari al 19,8%, con un aumento di 0,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e una diminuzione di 0,2 punti rispetto al corrispondente trimestre del 2013.

AUMENTA IL REDDITO DELLE FAMIGLIE - Sempre secondo i dati di Istat, nel 2014 il reddito disponibile delle famiglie consumatrici in valori correnti è aumentato dello 0,2%. Nell'ultimo trimestre del 2014 è diminuito dello 0,4% rispetto al trimestre precedente ed è aumentato dello 0,8% rispetto al corrispondente periodo del 2013. Tenuto conto dell'andamento dell'inflazione, il potere di acquisto delle famiglie consumatrici nel 2014 è rimasto invariato. Nel quarto trimestre del 2014 è sceso dello 0,5% rispetto al trimestre precedente ed è aumentato dello 0,8% rispetto al quarto trimestre del 2013. Nel 2014 la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è stata pari all'8,6%, con una diminuzione di 0,3 punti percentuali rispetto all'anno precedente. Anche nel quarto trimestre del 2014 la propensione al risparmio è stata pari all'8,6%, in diminuzione di 0,5 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto al corrispondente trimestre del 2013.

PRESSIONE FISCALE IN AUMENTO - Istat comunica, inoltre, che nel 2014 la pressione fiscale è risultata pari al 43,5%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto all'anno precedente. Nel complesso del 2014, le uscite totali del bilancio pubblico sono aumentate dello 0,8% rispetto all'anno precedente e il corrispondente rapporto rispetto al Pil è stato pari a 51,1% (50,9% nel 2013). Le entrate totali sono aumentate dello 0,6%, con un'incidenza sul Pil del 48,1% (+0,1 punti percentuali rispetto al 2013). Relativamente al quarto trimestre 2014, le uscite totali sono aumentate, in termini tendenziali, del 2,6%; la loro incidenza rispetto al Pil è stata del 57,6% (56,1% nel corrispondente trimestre dell'anno precedente). Le uscite correnti sono aumentate del 2,3% e quelle in conto capitale del 6,6%. Le entrate totali, nel quarto trimestre, sono aumentate, in termini tendenziali, dello 0,8% con un'incidenza sul Pil del 55,3%, superiore di 0,5 punti percentuali rispetto al corrispondente trimestre del 2013. La pressione fiscale è stata pari al 50,3%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente.