19 gennaio 2020
Aggiornato 20:30
Parteciperanno 687 società da 34 Paesi

A Ravenna la Offshore Mediterranean Conference & Exhibition

Tra il 25-27 marzo la città emiliana ospiterà l'appuntamento più importante del settore oil&gas. Il sottosegretario del Mise Vicari ha annunciato che il governo presenterà il decreto per il recepimento della direttiva Ue sulla sicurezza delle operazioni petrolifere in mare. L'esponente del Ncd inoltre ha auspicato che nel dl ecoreati scompaia la punibilità per l'air gun.

RAVENNA – Dal 25 al 27 marzo Ravenna ospiterà la XII edizione della Offshore Mediterranean Conference & Exhibition - Omc 2015. L'appuntamento biennale è la più importante conferenza del settore oil&gas nel settore Mediterraneo con la partecipazione di 687 società di 34 Paesi.

IN ARRIVO DLGS PER SICUREZZA OFFSHORE - L'evento è stato presentato al ministero dello Sviluppo economico dal sottosegretario Simona Vicari insieme al presidente di Omc 2015 Innocenze Titone e al direttore generale per le risorse minerarie ed energetiche del Mise, Franco Terlizzese. Con l'occasione Vicari ha annunciato che «a giorni» il governo presenterà il decreto legislativo (dlgs) per il recepimento della direttiva europa sulla sicurezza delle operazioni petrolifere offshore. «Il dlgs di recepimento della direttiva sull'offshore è alla presidenza del Consiglio - ha spiegato - e quindi nei prossimi giorni ci sarà il via libera per avviare l'esame in Parlamento».

VICARI (NCD), AIR GUN NON DEVE ESSERE PUNITO - Il sottosegretario ha spiegato che «entro luglio dovremo approvarlo per rispettare il termine previsto e non incorrere in una procedura d'infrazione. Sicuramente ce la faremo». L'esponente del Nuovo centrodestra ha poi auspicato che la Camera riveda il disegno di legge ecoreati all'esame in terza lettura, nella parte in cui è previsto il carcere per l'uso della tecnologia di prospezione sismica «air-gun». Vicari ha spiegato: «Non comprendo - ha detto - come una norma possa prevedere una sanzione penale per un'attività che a monte non è vietata. Spero che in terza lettura la si possa rivedere. E' una posizione che non può essere subita perché porta ad un blocco della ricerca, non solo petrolifera».

OMC, SERVONO SICUREZZA E STABILITÀ - Per quanto riguarda la Omc invece, i lavori si apriranno con una sessione plenaria sul tema «Focus on Change: Planing the next 20 years», presieduta dall'amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi. Interverranno i rappresentanti dei Paesi del Mediterraneo e i massimi vertici dell'industria petrolifera internazionale. Nella tre giorni poi non mancheranno sessioni speciali e workshop dedicati alle tecnologie più avanzate del settore. A Ravenna arriveranno circa mille 200 delegati, da Paesi produttori non solo del Mediterraneo (Algeria, Egitto, Libia), ma anche dell'Africa Subsahariana (Congo, Angola Mozambico) e del Medio Oriente (Qatar, Iraq). Ci saranno tutte le maggiori Oil Companies europee, del Nord Africa e del Medio Oriente (Eni, Edison, Total, Shell, Sonatrach, EGPC, EGAS, NOC, Crosco, Ina, Qatar Petroleum). «Disponibilità delle risorse, sicurezza, sostenibilità, ma soprattutto stabilità di mercato - ha dichiarato il presidente di Omc 2015 Innocenzo Titone - sono le parole chiave per affrontare le sfide che impone il panorama energetico dei prossimi 20 anni. Di fronte a uno scenario così complesso, come quello attuale, dominato da forti instabilità politiche con conseguenza insicurezza degli approvvigionamenti, un mercato stabile potrà consentire la pianificazione di ingenti investimenti».