10 luglio 2020
Aggiornato 08:30
Un'altra via per diversificare le fonti del Vecchio continente

La Bulgaria trova un altro alleato per Nabucco: l'Iran

Teheran ha proposto a Sofia di implementare le relazioni bilaterali in campo energetico, prospettando di rendere il Paese un hub del gas, e promettendo forniture fino a 70 miliardi di metri cubi l'anno.

TEHERAN – Iran e Bulgaria insieme per far rivivere il progetto di gasdotto Nabucco. Teheran ha proposto a Sofia di implementare le relazioni bilaterali in campo energetico, prospettando di rendere il Paese un hub del gas.

DALL'IRAN POSSONO ARRIVARE 70 MILIARDI DI METRI CUBI - L'ambasciatore iraniano in Bulgaria, Abdollah Norouzi, ha spiegato all'agenzia Novinitie l'anima del progetto: «Diversificare le fonti di gas per l'Europa significa anche utilizzare le tubature del Nabucco, con la partnership della Repubblica islamica d'Iran». Il diplomatico ha aggiunto che se il progetto di gasdotto venisse ripreso, è stato abbandonato nel 2013 a favore del concorrente Trans adriatic pipeline (per il quale l'Iran ha mostrato interesse), grazie al collegamento con l'Iran potrebbe trasportare fino a 70 miliardi di metri cubi di gas l'anno, contro i 12 inizialmente previsti. Norouzi ha concluso sul punto ricordando che l'Iran grazie alle sue scorte di gas, è il Paese con più metano al mondo dopo la Russia, «potrà garantire sicurezza e diversificazione negli approvvigionamenti al caro popolo bulgaro e all'Unione europea».

LE SANZIONI CONTRO L'IRAN - A oggi le importazioni di gas dall'Iran verso l'Ue sono bloccate a causa delle sanzioni americane ed europee contro il programma nucleare iraniano. Le cose potrebbero cambiare nel prossimo futuro, se entro il 30 giugno sarà firmato l'accordo definitivo fra il gruppo 5+1 (Germania, Francia, Regno unito, Stati uniti, Cina e Russia) e Iran, per permettere al Paese di portare avanti il proprio programma di produzione di energia atomica. Per quanto riguarda la Bulgaria invece, nei mesi scorsi il premier, Boiko Borisov, ha tentato di scongelare il progetto Nabucco durante la visita a Sofia del presidente azero Ilham Aliyev.

IL PROGETTO DI NABUCCO - La realizzazione del gasdotto Nabucco venne proposta nel 2002 da due compagnie energetiche: l'austriaca Omv e la turca Botas con l'obiettivo di portare in Europa, passando per Turchia, Bulgaria, Romania Ungheria e Austria, il metano estratto nell'area del Mar Caspio. Il principale fornitore di gas sarebbe stato l'Azerbaijan con il suo campo di Shah Deniz, al quale si sarebbe aggiunto quello kazako, turkmeno e iraniano. Pochi mesi più tardi si aggiunsero la bulgara Bulgargaz, la romena Transgaz e l'ungherese Mol, mentre 6 anni dopo, entrò nella compagine anche la tedesca Rwe. Nel 2009 venne firmato ad Ankara un accordo internazionale fra Turchia, Romania, Bulgaria e Austria per avviare i lavori, ma il progetto sfumò nel 2013 quando l'Azerbaijan preferì il progetto Tap e altri il South stream russo.