12 dicembre 2019
Aggiornato 22:30
Il Tesoro alle prese con 317 miliardi da rinnovare

Le scadenze del debito, la bomba a orologeria del 2015

Un 2015 denso di scadenze per il Tesoro: secondo il rapporto del Centro studi di Unimpresa, i titoli da rifinanziare ammonterebbero a 317 miliardi, tra Bot, Btp, Cct e Ctz. Un trend di crescita che l'Italia manterrà anche nei prossimi anni.

ROMA - Un 2014 chiuso in bellezza per il debito pubblico italiano, con emissioni record per il Tesoro e un costo medio del debito dell'1,35% circa. Determinanti le parole del numero uno della Bce, Mario Draghi, che, a dicembre, parlando all'Handelsblatt avvicinava il rischio di deflazione facendo così prospettare ai mercati un'azione imminente da parte della Banca Centrale Europea.

TREND DI CRESCITA - Agenda piena per il 2015 per il Tesoro che deve far fronte a tutta una serie di scadenze concernenti il rifinanziamento delle obbligazioni statali. Secondo il rapporto del Centro studi di Unimpresa, infatti, i titoli in scadenza ammonterebbero a 317 miliardi, tra Bot, Btp, Cct e Ctz. Come riportato da La Repubblica, in relazione ai Btp si è visto un forte incremento di sottoscrizioni rispetto al 2014, durante il quale erano stati rinnovati poco più di 100 miliardi. Anche rispetto ai Btp Italia, che hanno raccolto una quantità di sottoscrizioni non indifferente, sembra che questa tendenza di crescita sarà caratterizzante dei prossimi anni.

I DATI IN DETTAGLIO - Sempre il rapporto Unimpresa ci comunica che nel periodo che va dal 2015 al 2019 le obbligazioni statali in scadenza ammonteranno a 964,2 miliardi, e tra il 2020 e il 2044 saranno 762,7. Si conta che, in totale, in circolazione ci sarebbero 1726,9 miliardi in titoli di Stato. In scadenza tra gennaio e giugno 166,1 miliardi di obbligazioni, mentre saranno 150,9 miliardi nel secondo semestre. Sempre per il 2015, per il fabbisogno dello Stato saranno emessi tra i 50 e i 60 miliardi di titoli di Stato. Il primo trimestre di quest'anno vedrà il rifinanziamento di 81,5 miliardi di obbligazioni emesse dal Tesoro, nel secondo trimestre saranno 84,5 miliardi, nel terzo trimestre i titoli ammonteranno a 74,1 miliardi e nell'ultimo trimestre saranno 76,8 miliardi.

1726,9 MILIARDI DI TITOLI IN CIRCOLAZIONE - Come riportato da La Repubblica, nel 2015 scadranno 119,4 miliardi di Bot, 140,2 miliardi di Btp, 25,7 miliardi di Cct e 31,4 miliardi di Ctz. Nel 2016, invece, arriveranno a fine corsa 138,3 miliardi di Btp, 14,4 miliardi di Cct e 21,2 miliardi di Ctz. Il 2017 vedrà il rifinanziamento di 164,5 miliardi di Btp e 31,4 miliardi di Cct. L'anno successivo andranno in scadenza 107,1 miliardi di Btp, oltre a 28,1 miliardi di Cct. Per il 2019 si prospetta in rifinanziamento di 129,3 miliardi di Btp e 12,6 miliardi di Cct. Il rapporto Unimpresa specifica, inoltre, che saranno in via di rifinanziamento, per il periodo che va dal 2020 al 2044, complessivamente 762,7 miliardi di obbligazioni emesse dal Tesoro, di cui 754,9 miliardi di Btp, oltre a 7,7 miliardo di titoli in Cct. In totale, quindi, sono in circolazione 1726,9 miliardi di debito pubblico, ovvero 119,4 miliardi di Bot, 1434,6 miliardi di Btp, 120,1 miliardi di Cct e 52,7 miliardi di Ctz.