31 maggio 2020
Aggiornato 05:30
Il commissario della spesa denuncia le spese folli

Cottarelli: «L'Italia dei troppi comuni»

In serata il Consiglio dei Ministri varerà la nuova Legge di Stabilità. Il commissario straordinario per la revisione della spesa pubblica, Carlo Cottarelli, in un'audizione alla Camera dei deputati, sottolinea l'importanza di apportare tagli alle spese dei comuni: «8000 comuni sono troppi».

ROMA - Mancano poche ore ormai al varo della legge di stabilità, oggi sul tavolo del Consiglio dei Ministri. Il valore della manovra, come ricordato dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, è di 30 miliardi di euro, 18 dei quali saranno destinati al taglio delle tasse a alla riforma del lavoro. Intanto, il commissario straordinario per la revisione della spesa pubblica, Carlo Cottarelli, nel corso di un'audizione alla Camera dei deputati, ha annunciato che «8000 comuni in Italia sono troppi»: con la legge di stabilità - secondo quanto affermato dal commissario - dovrebbe essere avviato il sistema di fabbisogni standard per i comuni. 

NECESSARI I TAGLI AI COMUNI - Il commissario straordinario Cottareli ha evidenziato come sia indispensabile, allo stato attuale delle cose, che vengano apportati dei tagli importanti alle spese dei comuni e afferma: «Credo che la strada che è stata intrapresa, quella dei fabbisogni standard per ridurre i costi dei comuni sia la strada da seguire». «Penso - ha aggiunto Cottarelli - che già nel 2015 sarà possibile usare i fabbisogni standard per la ripartizione di almeno una parte del fondo di solidarietà dei comuni e credo che la legge di stabilità dirà qualcosa in questo senso». Contemporaneamente, per le capacità fiscali standard, «il lavoro tecnico è stato completato in modo da poter utilizzare anche questo strumento nel 2015».

ACCORPARE I COMUNI - 8.000 comuni in Italia «sono troppi» e bisognerebbe varare meccanismi di incentivi alla fusione sul modello di quelli disegnati per le partecipate locali. In Italia, ha rilevato, «c'è il problema di ridurre il numero dei comuni. 8.000 sono troppi e si dovrebbe pensare ad una loro riduzione». Questo, ha aggiunto, «renderebbe anche più facile il coordinamento tra gli enti locali». Secondo le parole di Cottarelli «bisognerebbe pensare anche a meccanismi premiali a favore di coloro che si mettono insieme. Nei lavori sulle partecipate locali abbiamo previsto meccanismi di questo tipo per ridurne il numero».

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