30 maggio 2020
Aggiornato 04:00
La crisi Ucraina

Gazprom avverte Kiev

Il colosso russo del gas avverte l'Ucraina che deve pagare due miliardi di dollari entro il 30 maggio, come concordato in linea di massima ieri a Berlino a un un incontro il Commissario Ue all'energia, Guenther Oettinger, il ministro russo dell'Energia Aleksander Novak e il responsabile dell'export di Gazprom, Dmitri Medvedev.

MOSCA - E' corsa contro il tempo nella disputa tra Russia e Ucraina sul gas, per scongiurare la chiusura dei rubinetti russi già dall'inizio di giugno. E oggi Gazprom avverte che Kiev deve pagare due miliardi di dollari entro il 30 maggio, come concordato in linea di massima ieri a Berlino a un un incontro il Commissario Ue all'energia, Guenther Oettinger, il ministro russo dell'Energia Aleksander Novak e il responsabile dell'export di Gazprom, Dmitri Medvedev. «La Russia attende dall'Ucraina il pagamento di 2 miliardi di dollari entro venerdì» 30 maggio, ha dichiarato oggi il numero uno del colosso del gas, Aleksey Miller. Ieri Oettinger si è detto ottimista sulla possibilità di un accordo tra Russia e Ucraina sul gas. E ha confermato l'apertura da parte ucraina sul pagamento di 2 miliardi di dollari entro questa settimana e poi una seconda tranche prima del 7 giugno.

CREDITI PER 3.5 MLD DI DOLLARI - Ma la compagnia ucraina del gas, Naftogaz, lamenta oggi un atteggiamento «poco costruttivo» da parte russa, puntando il dito contro «le richieste incondizionate di saldo di tutte le bollette, comprese somme non concordate». Dopo la svolta filo-occidentale a Kiev, Gazprom ha revocato le tariffe scontate che erano state accordate al presidente Viktor Yanukovich, spodestato lo scorso febbraio. Complessivamente, il gruppo russo reclama 3,5 miliardi di dollari per forniture arretrate non pagate dall'Ucraina.

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