13 novembre 2019
Aggiornato 12:30
Lavoro | Vertenza Alcoa

Alcoa, salta l'incontro sindacati con «ABC»

Fim-Fiom-Uilm volevano colloquio unitario, ne ottengono 3 separati. «Sarebbe stata meglio una prova unitaria della maggioranza di fronte alle questioni del lavoro», ha insistito Casini. «E' stata una cosa non all'altezza delle aspetattive ci sono dei momenti in cui non bisogna vergognarsi di essere uniti»

ROMA - I rappresentanti dei lavoratori dell'Alcoa avevano chiesto un incontro unitario con i leader della maggioranza che sostiene il governo Monti. E la Fim aveva anche annunciato questa mattina che l'incontro con Angelino Alfano, Pierluigi Bersani e Pier Ferdinando Casini si sarebbe svolto alle 12 a Palazzo Marini. Ma «qualcuno - ha spiegato il leader Udc in conferenza stampa - ha ritenuto più opportuno fare incontri separati. Mi dispiace. E' un'occasione persa».
Si svolgono dalle 12 in poi, quindi, tre incontri separati con la Fiom-Cgil, la Fim-Cisl, la Uilm e le Rsu dell'Alcoa: il primo con Casini alla Camera, poi con il segretario Pdl Alfano a via dell'Umiltà, infine con il segretario del Pd al Nazareno. Casini non svela al termine del suo colloquio con i sindacati dell'azienda in difficoltà chi tra Alfano e Bersani non ha voluto un incontro congiunto. Ma ieri, a sera, era circolata la voce che a incontrare i rappresentanti dei lavoratori sarebbero stati il leader centrista e il numero uno dei democratici.
«Sarebbe stata meglio una prova unitaria della maggioranza di fronte alle questioni del lavoro», ha insistito Casini. «E' stata una cosa non all'altezza delle aspetattive - ha aggiunto - ci sono dei momenti in cui non bisogna vergognarsi di essere uniti».

Cappellacci: per Portovesme fare anche l'impossibile - «Per salvaguardare l'occupazione e rilanciare una realtà strategica per l'Italia come Portovesme occorre fare tutto il possibile e, qualora fosse necessario, anche l'impossibile». Lo ha dichiarato il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, aggiungendo che la Regione «non solo ha mantenuto i propri impegni riguardo al potenziamento delle infrastrutture del sito industriale, funzionali a rendere più competitivi i processi produttivi e a porre le premesse affinché il sistema Sulcis possa contare sia sulle realtà esistenti che su nuove opportunità di crescita e sviluppo, ma sta andando anche oltre il proprio ruolo istituzionale, svolgendo una vera e propria azione di scouting finalizzata a individuare potenziali acquirenti».
Affinché le trattative con i soggetti interessati possano giungere a buon fine «è indispensabile che il Governo faccia la sua parte senza alcuna riserva mentale, evitando prese di posizione che rischiano di esasperare il clima e concentrando l'attenzione - spiega il governatore sardo - sulle misure dirette a garantire condizioni di costo dell'energia in linea con quelle dei principali competitori. Occorrono dall'esecutivo puntuali assicurazioni sulla proroga dei regimi tariffari vigenti per il breve periodo e impegni precisi sulle soluzioni strutturali di medio e lungo periodo. E' su questi impegni di politica industriale, fondamentali per salvare e rilanciare produzioni strategiche per l'economia nazionale, che occorrono parole chiare e definitive da parte del Governo. Questo - conclude Cappellacci - non solo è possibile, ma è doveroso».