22 agosto 2019
Aggiornato 15:00
Lavoro | La crisi Alcoa

Alcoa, Passera convoca Klesch e Glencore

Il ministero dello Sviluppo economico convocherà a breve Klesch e Glencore auspicando che si arrivi «rapidamente ad una positiva conclusione» della vertenza Alcoa. Passera: Caso difficile, ci adoperiamo per altre risorse. Il Ministero punta a rallentare il processo di chiusura dell'impianto

ROMA - Il ministero dello Sviluppo economico convocherà a breve Klesch e Glencore auspicando che si arrivi «rapidamente ad una positiva conclusione» della vertenza Alcoa. Questo quanto emerge dal verbale dell'incontro conclusivo del tavolo al ministero dello Sviluppo economico in cui si legge che il ministero convocherà le due multinazionali «per verificare lo stato di avanzamento della trattativa e fornire adeguata assistenza per il superamento di eventuali ostacoli e difficoltà». Medesimo impegno verrà profuso per eventuali nuove manifestazioni di interesse-
Nel verbale stilato al termine dell'incontro, e condiviso da regione e Provincia, il Governo conferma il proprio impegno per dare «adeguata soluzione ai problemi generali del Sulcis, e in tale contesto alla crisi generata dalla decisione di Alcoa di cessare la produzione» dello stabilimento di Portovesme. L'esecutivo prende atto positivamente delle manifestazioni di interesse pervenute sinora (gruppo Klesch e Glencore) e auspica che si arrivi «rapidamente a una positiva conclusione». In questo quadro, governo e istituzioni territoriali svolgeranno - si legge nel testo - un lavoro di «stimolo e sorveglianza costante nelle forme più adeguate ed opportune».

Passera: Caso difficile, ci adoperiamo per altre risorse - Il ministero dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture «si stanno adoperando per trovare altre risorse oltre a quelle già identificate da Regione e Provincia» per risolvere il caso Alcoa e affrontare il piano Sulcis. Lo ha sottolineato il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, al tavolo con sindacati, Alcoa ed enti territoriali in cui il ministro ha spiegato come Alcoa sia «un caso molto difficile, perché si sommano tematiche negative sia di scenario, che di settore, che aziendali». Il ministro ha però garantito il suo impegno «personale diretto a trovare una soluzione».
«Fino ad ora abbiamo condotto insieme, governo, istituzioni locali e sindacato questa situazione e vi ringrazio anche per il lavoro fatto oggi con impegno e generosità da parte di tutti nel portare avanti le trattative. Impegnamoci però tutti quanti anche sul piano Sulcis per ricercare anche altre occasioni si sviluppo sostenibile per il territorio. Il ministero dello Sviluppo economico e dei Trasporti si stanno adoperando per trovare altre risorse oltre a quelle già identificate da Regione e Provincia».

Il Ministero punta a rallentare il processo di chiusura dell'impianto - Sollecitazione ai soggetti imprenditoriali che hanno manifestato interesse per l'acquisizione dell'impianto di Portovesme ad avviare in tempi rapidi le negoziazioni. Spegnimento 'più graduale' delle celle e allungamento dei tempi della fermata dell'impianto. Adozione di tecniche in grado di consentire una rapida ripartenza dello smelter. Cassa integrazione in deroga per i lavoratori dell'indotto. Incontro di approfondimento sul 'Piano Sulcis' entro settembre. Sono, questi, si legge in una nota del ministero dello Sviluppo economico, «alcuni dei punti qualificanti» emersi nel corso del tavolo sulla vertenza Alcoa tenutosi oggi.
Alla riunione, presieduta dal sottosegretario allo Sviluppo economico Claudio De Vincenti e alla presenza del ministro Corrado Passera, hanno preso parte il viceministro al Welfare Michel Martone, il Presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci, il Presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente Salvatore Cherchi, i massimi esponenti della multinazionale dell'alluminio e i rappresentanti sindacali a livello nazionale, regionale e aziendale.