15 settembre 2019
Aggiornato 20:30
La crisi dei debiti sovrani

Prosegue il calo dello spread dopo le parole di Draghi

Sui Btp a 10 anni i tassi retributivi calano al 5,70 per cento, e il loro differenziale o spread rispetto ai Bund equivalenti della Germania si è attenuato fino a 429 punti base, o 4,34 punti percentuali, dai 440 punti base cui era già calato ieri in chiusura

ROMA - Prosegue la distensione di rendimenti e spread sui titoli di Stato di Italia e Spagna, innescata ieri dalle parole attribuite al presidente della Bce Mario Draghi, pronunciate in una audizione al Parlamento europeo a porte chiuse, che hanno ulteriormente alimentato le attese di possibili nuovi interventi calmieranti dell'istituzione monetaria sul settore dei bond governativi. Sui Btp a 10 anni i tassi retributivi calano al 5,70 per cento, e il loro differenziale o spread rispetto ai Bund equivalenti della Germania si è attenuato fino a 429 punti base, o 4,34 punti percentuali, dai 440 punti base cui era già calato ieri in chiusura. Lo spread tra Btp e Bund sulla scadenza a 2 anni cala in maniera anche più marcata, a 248 punti base dai 267 punti base di ieri. Sulla scadenza a 10 anni lo spread tra Spagna e Germania cala a 527 punti base dai 548 punti base di ieri.

Nel frattempo le Borse perdono slancio dopo i rialzi di ieri: a metà giornata a Milano il Ftse-Mib segna un più 0,06 per cento, Parigi si attesta al meno 0,78 per cento, Francoforte al meno 0,60 per cento, Londra al meno 1,1 per cento. L'euro consolida i rialzi visti ieri a 1,2586 dollari.

Eurodeputati hanno riferito contenuto audizione, giovedì Consiglio - Secondo quanto riferito da alcuni eurodeputati che hanno partecipato all'audizione, Draghi avrebbe affermato che vi sono vari pareri giuridici secondo i quali gli acquisti da parte della Bce di bond di breve e medio termine, con scadenza fino a tre anni, non violerebbero i trattati europei.
Il tutto a pochi giorni da un nuovo Consiglio direttivo della Bce, che si svolgerà giovedì, che potrebbe riservare nuovi sviluppi di rilievo proprio sulle linee guida per possibili interventi in questo segmento chiave, annunciate il mese scorso dall'Eurotower.
Già nelle passate settimane questi sviluppi avevano arrestato le derive rialziste sui tassi di Spagna e Italia, e ieri le parole attribuite a Draghi hanno portato a nuove moderazioni dei rendimenti.