18 luglio 2019
Aggiornato 12:30
Il Segretario di Stato Usa in visita a Nairobi

Kerry: «Il terrore non avrà futuro»

Il segretario di Stato Usa John Kerry ha chiesto unità nella lotta al terrorismo per fare in modo che i jihadisti somali Shebab, così come quelli nigeriani di Boko Haram, non abbiano futuro. Kerry è arrivato ieri in Kenya, a un mese dalla strage di studenti compiuta dagli Shebab nell'università di Garissa, per discutere di cooperazione nella sicurezza.

Entrambi gli obiettivi sono stati distrutti

L'aviazione kenyana bombarda due basi somale degli Shebab

Nairobi: entrambi gli obbiettivi sono stati distrutti. Le fonti hanno precisato che l'operazione era già stata programmata prima dell'attacco jihadista all'università e rientra nel quadro «dell'impegno permanente contro gli shebab, che proseguirà».

Regina Caeli

«Il Vangelo rischiari i nostri momenti bui»

Così Papa Francesco al Regina Caeli, che nel tempo di Pasqua sostituisce l'Angelus. Richiamandosi alla liturgia di Pasqua, il Pontefice ha esortato i credenti a far ripartire il Vangelo dalle periferie: «Non si resti muti e inerti di fronte a martirio Cristiani»

Dopo il massacro di 148 persone all'Università di Garissa

Gli islamisti Shebab minacciano un «altro bagno di sangue»

«Non solo state tollerando le politiche repressive del vostro governo senza protestare, ma le state anche rafforzando eleggendolo - si legge in una dichiarazione diffusa oggi via email dagli islamisti - quindi ne pagherete il prezzo con il vostro sangue»

Attentato in Kenya

Strage Garissa, il Governo keniota dichiara tre giorni di lutto

Il presidente kenyano Uhuru Kenyatta ha decretato tre giorni di lutto nazionale dopo la strage jihadista avvenuta giovedì scorso nell'università di Garissa, costata la vita a 148 persone, per la maggior parte studenti.

Attentato in Kenya

Cinque arresti per il massacro all'università di Garissa

Lo ha dichiarato il ministro dell'Interno Joseph Nkaissery alla tv locale NTV, citata dalla Cnn. Il bilancio finale della strage include 142 studenti, tre poliziotti e tre soldati; altre 104 persone sono rimaste ferite.

Di fronte ai cristiani perseguitati nel mondo

«Anche oggi tanti Pilati si lavano le mani»

Lo ha detto il predicatore pontificio, il cappuccino Raniero Cantalamessa, nel corso della celebrazione della passione del Signore presieduta dal Papa oggi, venerdì santo, nella basilica di San Pietro.

5 cristiani al minuto vengono uccisi, 100mila ogni anno

Non solo Kenya: i martiri della Croce nel mondo sono 150 milioni

In Kenya sono stati 147 i cristiani uccisi. Ma sono 150 milioni i cristiani perseguitati nel mondo, e 100mila quelli uccisi ogni anno. Il primato nella persecuzione dei cristiani è della Corea del Nord; in Siria, sono stati 700mila quelli costretti all'esodo. Eppure, non sono solo cristiani gli obiettivi della jihad: anzi, la maggior parte delle vittime del fondamentalismo islamico è musulmana.

Sale il bilancio delle vittime all'università di Garissa

Carneficina: uccisi in Kenya 150 studenti cristiani

Sarebbero 147 le vittime dell'attentato jihadista in Kenya, e più di 300 i dispersi. Ma la barbarie non si misura soltanto in cifre: a rendere ancora più spaventoso l'attacco, il fatto che sia stato compiuto in un'università, luogo per eccellenza di cultura e condivisione, e l'inquietante selezione delle vittime sulla base della fede di appartenenza. Ma chi sono gli Shabaab, autori della strage?