13 ottobre 2019
Aggiornato 22:00
Attentato in Kenya

Cinque arresti per il massacro all'università di Garissa

Lo ha dichiarato il ministro dell'Interno Joseph Nkaissery alla tv locale NTV, citata dalla Cnn. Il bilancio finale della strage include 142 studenti, tre poliziotti e tre soldati; altre 104 persone sono rimaste ferite.

NAIROBI (askanews) - Le autorità keniane hanno arrestato cinque persone per il massacro di 148 persone compiuto due giorni fa nell'Università di Garissa. Lo ha dichiarato il ministro dell'Interno Joseph Nkaissery alla tv locale NTV, citata dalla Cnn.
Il bilancio finale della strage include 142 studenti, tre poliziotti e tre soldati; altre 104 persone sono rimaste ferite.

Delle cinque persone arrestate per la strage all'università di Garissa, tre erano i «coordinatori» del commando, mentre due sono state fermate all'interno del campus. Lo ha detto oggi alla France presse il portavoce del ministero dell'Interno di Nairobi, Mwenda Njoka.

«Cinque persone sono state arrestate e sono sotto interrogatorio. Tre erano i coordinatori che sono stati arrestati mentre cercavano di fuggire in Somalia, due sono stati arrestati all'interno dell'Università di Garissa», ha precisato Njoka. I due arrestati nel campus sono un addetto alla sicurezza e un cittadino della Tanzania, sospettato di aver «facilitato l'ingresso» degli islamisti «Uno è un tanzaniano di nome Rashid Charles Mberesero, che si era nascoso nel soffitto dell'università e aveva granate. Il secondo è una guardia della struttura che ha di fatto facilitato gli aggressori, è stato trovato in possesso di materiale jihadista. Si chiama Osman Ali Dagane, è keniano di origine somala».

Sono quattro i miliziani Shebab uccisi durante l'assedio all'università.