20 gennaio 2022
Aggiornato 21:00
La ricerca di Twig

Due goriziani su dieci non pagano il canone Rai

Nel capoluogo isontino tasso d'evasione al 21,26 per cento: è la miglior performance tra i comuni capoluogo in regione, in provincia fa peggio solo Monfalcone (26,66 per cento)

GORIZIA - Dal 2016 lo pagheremo forse direttamente con la bolletta dell'elettricità, forse addirittura in più rate spalmate lungo l'anno. Intanto, c'è chi lo paga e chi no, anche a Gorizia. Due residenti su dieci nella nostra città non pagano il canone Rai: è quanto emerge dall'analisi di Twig sull'evasione dell'imposta dovuta alla tivù pubblica. A voler essere precisi, nel 2014 il 21,26 per cento dei goriziani non ha pagato il canone: è uno degli indici più bassi tra quelli dei capoluoghi di provincia e, al contempo, tra i più alti nell'Isontino. La maglia nera in provincia di Gorizia spetta però a Monfalcone (con un tasso d'evasione del 26,66 per cento), seguita dal capoluogo e da Ronchi (17,42 per cento). Gorizia è la più virtuosa tra i capoluoghi della regione: peggio fanno Pordenone con il 24,29 per cento, Trieste con il 25,76 e, ultima in graduatoria Udine, con 26,44.

Nel 2014 dal canone è arrivato il 62,8% delle entrate Rai. Il peso dell'imposta sui bilanci aumenta in percentuale perché la pubblicità non è più generosa come un tempo, ma negli ultimi 4 anni in termini assoluti i ricavi sono scesi del 5,6%. 
Al 31 dicembre 2014, spiegano da Twig a Lettera43.it, risultava inadempiente il 30,4% delle famiglie italiane con il Nord e il Centro sotto la media nazionale con rispettivamente evasori il 26 e il 29% della popolazione e Sud e Isole ampiamente sopra la media.