15 dicembre 2019
Aggiornato 02:00

L'amore impossibile tra Ryan e i Rage Against the Machine

Il candidato alla vicepresidenza del repubblicano Mitt Romney ha nominato la band californiana tra le sue preferite, scatenando la rabbiosa reazione del chitarrista Tom Morello. Il musicista, che ha partecipato attivamente al movimento di Occupy Wall Street

NEW YORK - Cercando tra i dischi di Paul Ryan l'ultima cosa che ci si aspetterebbe di trovare è un album dei Rage Against the Machine, la band dal forte pensiero politico anticapitalista, che ha firmato singoli come «Voice of the voiceless», «Guerrilla Radio» e una cover di «Fuck the police». Eppure il candidato alla vicepresidenza del repubblicano Mitt Romney ha nominato la band californiana tra le sue preferite, scatenando la rabbiosa reazione del chitarrista Tom Morello. Il musicista, che ha partecipato attivamente al movimento di Occupy Wall Street, ha pubblicato sulla rivista Rolling Stones un editoriale infuocato, descrivendo la passione di Ryan «ridicola».

«Lui è l'incarnazione di quello contro cui la nostra musica si è scagliata per due decenni» ha scritto Morello. «Non mi fraintendete, è chiaro che Ryan ha dentro di sé un sentimento di rabbia complesso: una rabbia verso le donne, una contro i gay, gli immigrati, gli operai, i poveri e una contro l'ambiente. Praticamente l'unica cosa per cui non prova rabbia è l'elite privilegiata a cui chiede umilmente contributi per la sua campagna».

L'ironica e pungente lettera aperta di Morello si conclude con un'ipotesi molto poco probabile. «La mia speranza è che Ryan sia una talpa» ha scritto con sarcasmo. «Magari se sarà eletto perdonerà Leonard Peltier (attivista per i diritti degli indiani nativi, incarcerato a vita, ndr). Forse manderà l'esercito americano a sostegno degli zapatisti. Magari riempirà Guantanamo con i criminali delle multinazionali che stanno finanziando la sua campagna, e poi li torturerà con la nostra musica ad ogni ora del giorno. E' una possibilità, ma non ci scommetterei».