15 agosto 2018
Aggiornato 22:00

Guido Meda al Diario Motori: «La MotoGP 2018? Un gran casino!»

La voce del Motomondiale fa le carte alla prossima stagione e non risparmia un pronostico sul rinnovo del contratto di Valentino Rossi: «Scommetto che rimarrà»

MILANOGuido Meda, il team Sky Vr46 si è presentato per la sua quinta stagione: è il momento della maturità?
Detta così è un po' ampia. Il momento della maturità, in una struttura che cerca di far crescere il talento, mi verrebbe da dire che i piloti lo raggiungeranno quando si staccheranno per seguire la strada della MotoGP. In realtà la domanda è assolutamente pertinente: e direi che in questo senso, se ne devo individuare uno che deve fare il suo vero investimento sportivo quest'anno, è Pecco Bagnaia. È quello che purtroppo non può sfuggire dall'ambizione di dover diventare campione del mondo.

E, a proposito di spiccare il volo verso la MotoGP, lui ci sembra già indirizzato.
Esatto. Quindi, se vogliamo parlare di maturità raggiunta, dei quattro è quello più adatto.

Anche Bulega, in un certo senso.
Vale anche per Nicolò, in una certa maniera. Secondo me si è già rivelato maturo nel momento in cui ha scelto di rimanere in Moto3 invece di passare in Moto2. Era facile dire: io sono grande e grosso, alto e spilungone, nella Moto3 non ci sto più, la stagione mi è andata male, quindi vado in Moto2 e provo a giocarmi un'altra carta. Fare una riflessione che ti porta a rinunciare ad un passo avanti perché pensi che devi dimostrare ancora in Moto3, hai ragione, è un segno di maturità. E maturità sarà anche dimostrare di aver metabolizzato le difficoltà dell'anno scorso, infortunio compreso, anche se non era colpa sua, e di essersele lasciate alle spalle per tornare ad essere il Bulega che merita di essere. Penso che il suo talento non si discuta.

E i due nuovi arrivi?
Secondo me molto fighi, l'uno per l'altro. Foggia è uno dei piloti più veloci del mondo: è facile definirlo una testa matta, irruento e generoso, senza contare però che nelle gare in cui è venuto nel Motomondiale da wild card è andato sempre a punti. Quindi va bene talentuoso e arrembante, ma non superficiale. Un inserimento molto interessante, oltre che colorito per via della sua personalità esuberante. Luca Marini è un pilota che si porta appresso l'etichetta di fratello di Valentino Rossi: da un lato un vantaggio, ma dall'altro uno svantaggio enorme, perché finisci sempre per essere paragonato o accostato a lui, o accusato di essere oggetto di favoritismi. Invece sta costruendo con le sue mani una bella carriera: perché puoi anche essere il fratello di Valentino Rossi, ma se non sei capace duri poco. Invece lui cresce.

Moto2 e Moto3, dunque, si prospettano molto combattute... e dalla MotoGP, invece, cosa ti aspetti?
Un grande casino! Possiamo decidere che un test non fa la storia: veniamo dalle sole prove di Sepang, che ci hanno detto che vanno tutti molto forte, però qualche segnale buono lo dobbiamo prendere, o per lo meno qualche illusione possiamo farcela. Quali? Io darei per scontato che Marquez, con la Honda, sia sempre competitivo. La prima illusione è che lo possa rimanere anche Dovizioso, alla luce dei progressi oggettivi della Ducati, che ha trovato anche Lorenzo: sotto le aspettative lo scorso anno, non quello che ci si aspettava, ma mi verrebbe da pensare che il suo cammino lo ha compiuto. L'altra speranza è che la Yamaha abbia fatto quel passo avanti tecnico che l'anno scorso è mancato: per quanto siano stati bravi a vincere alcune gare e a salire tante volte sul podio, era un team alle prese con un'oggettiva difficoltà, che sembrerebbero aver sistemato. Resta anche da capire se rimane quel divario nella raffinatezza della gestione elettronica che li separa da Honda e Ducati, che da questo punto di vista di passi avanti ne avevano già fatti.

Quanto a Valentino Rossi, sembrano tutti pronti a scommettere che continuerà a correre.
Però che tutti ci scommettano non vale niente. C'è solo una persona che può decidere se Valentino continuerà o no, ed è Valentino medesimo. La mia sensazione, a giudicare da quanto si applica, da quanto è analitico, da quanto ancora sta bene ed è topo nel formaggio in quel mondo lì, è che di smettere non abbia tanta voglia. Poi un po' glielo diranno i risultati, ma non mi sembra per nessun aspetto uno pronto a fare un'altra stagione e poi basta. Quindi, se dovessi scommettere anch'io, per quel poco o tanto che lo conosco, direi che ce lo portiamo avanti ancora un po'. Ed è una risorsa.