4 giugno 2020
Aggiornato 17:30
Formula 1 | Gran Premio degli Stati Uniti

Rammarico Buemi: «Dovevo correre io con Toro Rosso, ma...»

L'ex pilota della scuderia di Faenza, oggi impegnato in Formula E con cui vinse il titolo l'anno scorso, rivela di essere stato lui il primo prescelto per riempire il sedile lasciato vuoto dal passaggio anticipato di Carlos Sainz alla Renault. Poi è subentrato Brendon Hartley: «Colpa di problemi con i contratti»

ROMA – La sua carriera in Formula 1 l'ha disputata tutta con i colori della Toro Rosso e del gruppo Red Bull. Ma proprio in questa famiglia, Sebastien Buemi ha avuto modo di conoscere e di lavorare a stretto contatto con Sebastian Vettel, dandogli una mano da collaudatore a vincere i suoi titoli mondiali. Per questo, oggi che corre in Formula E, il pilota svizzero si leva il cappello di fronte al suo ex compagno e all'attuale scuderia del campione tedesco: «Prima di tutto non mi aspettavo una Ferrari così competitiva – commenta il campione 2016 della categoria per monoposto elettriche – Credo che abbiano fatto un grande lavoro. Dopo è successa sempre la stessa storia: dovevano migliorare, cercare di far andare la macchina più forte, si sono presi dei rischi e hanno avuto qualche problema di affidabilità. Ma credo che non abbiano ancora perso e che debbano spingere fino alla fine. Abbiamo visto l'anno scorso che Hamilton ha rotto il motore in Malesia e ha perso il titolo lì, ma comunque ci è arrivato molto vicino alla fine».

Rientro sfiorato
Un'occasione di tornare nel Mondiale, però, Buemi ce l'avrebbe avuta proprio questo weekend nel Gran Premio degli Stati Uniti: era stato infatti lui il primo prescelto della Toro Rosso, il suo ex team, per riempire il sedile lasciato vuoto da Carlos Sainz, passato anzitempo alla Renault. Eppure, alla fine, la scelta è ricaduta su Brendon Hartley. «Non posso dire di più, ma sono sorti dei problemi con dei contratti e non è stato possibile. Altrimenti credo che ci sarei stato io», chiosa Sebastien.

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