26 giugno 2022
Aggiornato 23:00
MotoGP | Gran Premio del Giappone

Beltramo: Valentino Rossi, Dovizioso e Lorenzo fanno la danza della pioggia

In qualifica, su un asfalto umido solo a metà, ha prevalso Johann Zarco, aiutato dalla sua sensibilità e dolcezza di guida. Ma se domani, come previsto dal meteo, dovesse piovere, potrebbero avere la meglio il Dottore e le due Ducati, che vanno molto bene con l'asfalto completamente inondato

MILANO – Risultato inatteso per le qualifiche del Gran Premio del Giappone: «La pole della MotoGP l'ha presa Johann Zarco, un po' a sorpresa, anche se è la seconda, quindi non ci ha colti del tutto in contropiede – commenta il nostro Paolo Beltramo – Agevolato, forse, dalla sua sensibilità, dalla sua dolcezza, da quel suo modo di guidare che non stressa le gomme e non mette troppo in difficoltà l'avantreno, nemmeno in frenata. La pista era umida ma non completamente bagnata e il più forte è stato lui, davanti a un grande Danilo Petrucci che quasi lo ha fregato, anche se poi ha preso tre decimi, e a un Marc Marquez che aveva il miglior tempo, nonostante quasi una caduta nel suo giro più veloce, poi si è fermato e ha cambiato la sua moto per una con le gomme slick per capire la sensazione. Ha compiuto un azzardo, probabilmente se avesse montato il secondo treno da bagnato la pole sarebbe stata sua, e avrebbe staccato di uno l'altro grandissimo del motorsport, Lewis Hamilton, fermo come lui a quota 71 partenze al palo. Più di tutti sia in Formula 1 che nel Motomondiale, tanto di cappello».

Gli altri
C'è invece chi spera, come dovrebbe accadere, nell'asfalto completamente inondato: «Quarta la Aprilia con Aleix Espargaro, quinto Jorge Lorenzo che in queste condizioni non è andato fortissimo, ma che va molto bene sul bagnato, come dovrebbe essere domani secondo le previsioni. Lo stesso vale per Andrea Dovizioso, nono e non molto a suo agio in queste condizioni a metà, ma invece molto veloce, cattivo e convinto con la pioggia vera. Valentino Rossi è soltanto dodicesimo perché ha scelto di provare a girare con la gomma da bagnato fin dall'inizio, nel caso in cui la pista si fosse asciugata abbastanza da fare il tempo. È rimasto fuori per una decina di minuti e poi è rientrato, ma non c'era più tempo per scaldare la gomma da bagnato, e comunque al massimo avrebbe fatto una fila in più. Spera che domani piova, come Lorenzo e Dovizioso: insomma, danza della pioggia a Motegi».