13 agosto 2020
Aggiornato 07:30
Intervista esclusiva per il Diario Motori

Beltramo intervista Taramasso: «La gomma che chiede Rossi? Vediamo se piace agli altri»

Il responsabile della Michelin racconta la situazione e l'evoluzione degli pneumatici di MotoGP: «La carcassa più dura la proveremo nei test di domani. È più adatta a chi frena forte, come Valentino, Dovizioso e Marquez, ma cerchiamo di accontentare tutti»

JEREZ DE LA FRONTERA – La Michelin è destinata a restare sempre al centro dell'attenzione: «Tutti parlano di gomme: secondo noi contano per il 30% delle prestazioni, il resto lo fanno la moto e il pilota». Certo è che, anche se la fornitura di gomme è la stessa per tutti, la loro interazione con i diversi mezzi può incidere parecchio sul risultato finale. E quest'anno la situazione sembra nuovamente cambiata rispetto alla passata stagione: «Ogni anno è così: cambiano i telai, poi senza le alette c'è meno appoggio davanti – racconta il responsabile Piero Taramasso al nostro Paolo Beltramo – Ma lo spettacolo resta aperto, tutte le moto sono competitive. Abbiamo visto che la Honda c'è, la Yamaha pure, Lorenzo pian piano sta tornando su e anche Pedrosa sta riprendendo fiducia. Sarà un bel campionato». In questo Gran Premio di Spagna, ad esempio, Maverick Vinales ha lamentato un'aderenza troppo scarsa nelle curve a sinistra, che dipende dalla gomma media asimmetrica: «La mescola morbida c'è anche sullo pneumatico medio, che però sull'altro lato è diverso. Su certe moto, o per certi piloti, questa combinazione può funzionare meglio o peggio. Ed è vero che questo circuito ha otto curve a destra e solo cinque a sinistra, ma queste ultime sollecitano parecchio».

Impossibile, del resto, trovare una copertura che soddisfi proprio tutti: «È difficilissimo: ci sono sei costruttori diversi e ogni pilota ha il suo stile di guida. Pedrosa è più delicato con le gomme, Marquez più aggressivo, Lorenzo vuole più aderenza a centro curva. Noi cerchiamo di trovare un prodotto che accontenti tutti». Ognuno dà le proprie indicazioni: «Nei test chiediamo l'opinione di tutti. Sull'anteriore sono molto bravi Bautista e Valentino, perché richiede più finezza ed esperienza, mentre il posteriore è più facile da analizzare». E, a proposito di Valentino Rossi, si continua a parlare della possibilità di introdurre anche in gara la carcassa anteriore più dura, quella utilizzata lo scorso anno e che si adatta meglio allo stile di guida del Dottore: «Queste sono vicende più politiche che sportive. La gomma che abbiamo usato a Valencia 2016 la riproporremo domani nei test, poi decideremo con i team e la Dorna quale scegliere. Se dovessimo cambiare, la utilizzeremmo a partire dal Mugello. Per noi costruire una carcassa rigida o morbida è la stessa cosa, ma noi vogliamo accontentare i piloti. Quella attuale è un pelo più morbida ma dà più feeling quando freni anche se si muove un po'; l'altra è più rigida, dà più sostegno e si muove meno ma dà più vibrazioni. Quella è più adatta ai frenatori più forti come Valentino, Dovizioso, Marquez, Crutchlow, mentre l'attuale è più facile, adatta a chi sollecita meno l'anteriore».