13 luglio 2020
Aggiornato 19:30
Per correre un Gran Premio non basta cavarsela al volante

Palestra, nuoto e kart: così si allena un pilota di Formula 1

Per guidare le nuove e più veloci monoposto di quest'anno occorre una preparazione fisica superiore. Ecco come ha reagito nel corso dell'inverno Carlos Sainz, lavorando più sodo sulla resistenza atletica e sul collo

ROMA – Le nuove e più veloci monoposto che verranno introdotte da questa stagione in F1 costringeranno anche i piloti ad intensificare la loro preparazione fisica. «Saranno più dure, perciò l'allenamento che abbiamo messo in atto fino all'anno scorso non basterà più, dovremo aumentarlo», racconta Carlos Sainz. Il 22enne spagnolo della Toro Rosso, in particolare, ha dovuto mettere altra massa muscolare, aumentando di quattro chili il suo peso fino a raggiungere quota 70, attraverso sessioni in palestra ancora più dure: «Invece dei soliti 50 minuti di crossfit, ora ne facciamo tra i 90 e i 120, la stessa durata di un Gran Premio. Così lavoro per periodi più lunghi a circa 180-190 battiti al minuto. In queste sessioni includo anche boxe e cardio», ma anche fino ad un'ora di piscina. Il preparatore atletico del figlio d'arte, però, si concentra specialmente sulle spalle e sul collo: «Ci lavoro in due modi, prima con i pesi in palestra, e poi due o tre volte a settimana sul kart, con un casco speciale appesantito da 1,5 a 2 kg. In questo modo mi costringo a sopportare forze G laterali molto simili a quelle che devo affrontare su una monoposto di F1». Ma solo quando inizieranno i test pre-campionato veri e propri, a fine mese a Barcellona, i piloti capiranno davvero sulla loro pelle che cosa li aspetta: «Da un lato, credo che il massimo della forma fisica si raggiunga all'età di 21 o 22 anni, e questo potrebbe essere un vantaggio per me – conclude Sainz – Ma dall'altro alcuni miei avversari come Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Kimi Raikkonen hanno già vissuto nel 2005, 2006 e 2007 il tipo di forze G che ci ritroveremo quest'anno».