15 agosto 2022
Aggiornato 18:30
MotoGP

Gp Assen: Quartararo pensa al titolo, Zarco alla Ducati ufficiale

Il francese della Yamaha: «La stagione è ancora lunga e non posso escludere Bagnaia dalla corsa per il titolo, è vero che 91 punti sono tanti, ma la stagione è lunga e anche l'anno scorso mi ha recuperato tanti punti»

Fabio Quartararo su Yamaha durante il GP di Germania
Fabio Quartararo su Yamaha durante il GP di Germania Foto: Yamaha

ASSEN - «La stagione è ancora lunga e non posso escludere Bagnaia dalla corsa per il titolo, è vero che 91 punti sono tanti, ma la stagione è lunga e anche l'anno scorso mi ha recuperato tanti punti, Pecco sa essere super veloce e ci sono ancora tanti punti in palio». Parola di Fabio Quartararo, leader del mondiale e proiettato al successo anche nella stagione 2022. Domenica Gp di Assen, in Olanda, undicesima prova (di 21) del motomondiale.

Tra gli avversari più temuti ad Assen è Aleix Espargaró: «Era veloce già nel 2021, ha fatto enormi progressi su tutte le piste, quindi mi aspetto che lo faccia anche qui ad Assen, prevedo che possa lottare per il podio questo weekend». Rispetto al 2021 «ero partito meglio, avevo avuto dei problemi al braccio a Jerez, questo mi aveva fatto perdere dei punti, ma non voglio guardare al passato, preferisco guardare al futuro. Nelle prime 4 gare di quest'anno non ho guidato bene, ma dal Portogallo in avanti credo di essere migliorato rispetto al 2021».

«La Yamaha non mi sta mettendo nessuna pressione, e io non mi sto mettendo nessuna pressione, quindi mi sto divertendo. Naturalmente appena prima delle qualifiche e della gara sento un po' di stress, ma la pressione non è un problema, quella riesco a gestirla bene».

In conferenza anche il francese Zarco della Ducati Pramac

«Assen è una pista buona per la Yamaha, ma penso che anche l'Aprilia potrà andare bene con Aleix Espargaró, sta guidando davvero bene. Però attenzione a Bagnaia, anche lui era forte qui. In Germania il caldo ci ha distrutto. Alla fine della gara c'è stato bisogno di tanto tempo per recuperare. La GP22 è impressionante, il modo in cui riesce a guidarla Bagnaia è incredibile, penso che quello tra Pecco e Ducati sia il miglior rapporto tra una moto e un pilota. Tuttavia la GP22 è una moto molto sensibile, quindi non possiamo rilassarci, credo che le cadute di Bagnaia si possano spiegare anche così».

Per il futuro «Non sento meno pressione per il fatto di non essere stato considerato per il team ufficiale. Sto bene nel team Pramac, tutti sanno che il team ufficiale è un passo che potrebbe rappresentare il sogno per me, tutti conoscono la mia posizione, a inizio anno speravo di poter ottenere buoni risultati per essere tenuto in considerazione, però per me va bene così adesso nel team Pramac, mi sento bene qui. Se Dall'Igna non sa chi scegliere tra un italiano (Bastianini) e uno spagnolo (Martin) per affiancare Bagnaia nel team ufficiale, possono comunque scegliere un francese se vogliono».

«Se dovessi vincere delle gare e lottare per il titolo, allora sarebbe ancora meglio andare nel team ufficiale, ma per adesso va bene così in Pramac. Abbiamo un bel rapporto parlo direttamente con Ducati, senza avere dei manager, sono abbastanza grande per parlare direttamente con Ducati. Loro sanno quello che penso. Sanno che per me restare in Ducati è l'opportunità migliore per crescere anche in termini di risultati. Guidare una Ducati ufficiale nel team Pramac è la migliore soluzione per me. Firmare il rinnovo con Ducati per me è praticamente sicuro, quasi al 100%, se questo non dovesse succedere, sarebbe una sorpresa per me».

Infine una proposta: «Introdurre una gara sprint? Forse un'idea migliore potrebbe essere una super pole. Rispetto alla F1 abbiamo una gara di 40 minuti, questo tiene gli spettatori un pochino più svegli».