27 giugno 2022
Aggiornato 12:30
Calcio | Nations League

Italia travolta 5-2 dalla Germania. Mancini: «Non abbiamo difeso come squadra»

Sorride Wilfried Gnonto che con i suoi 18 anni e 222 giorni diventa il più giovane marcatore nella storia della Nazionale Italiana, superato Bruno Nicolè (18 anni e 259 giorni nel 1958 contro la Francia)

L'allenatore della nazionale, Roberto Mancini
L'allenatore della nazionale, Roberto Mancini Foto: Agenzia Fotogramma

Si chiude con una pesante sconfitta l'ultimo impegno per la Nazionale prima delle vacanze. Nella quarta giornata di Nations League, gli Azzurri cedono 5-2 alla Germania a Moenchengladbach. Sorride Wilfried Gnonto che con i suoi 18 anni e 222 giorni diventa il più giovane marcatore nella storia della Nazionale Italiana, superato Bruno Nicolè (18 anni e 259 giorni nel 1958 contro la Francia). Il 5-2 è di Bastoni. Mancini cambia ancora, in difesa riproposto Spinazzola. A centrocampo conferma per Frattesi con Barella e Cristante. Raspadori da prima punta.

La Germania domina la prima frazione di gioco e al 10' sblocca il risultato con Kimmich. L'Italia si fa pericolosa con Raspadori e Cristante ma i tedeschi vanno vicini al raddoppio con Werner e Sané. Il 2-0 per la Germania arriva proprio nei minuti di recupero grazie a un calcio di rigore segnato da Gundogan e accordato per un fallo di Bastoni su Hofmann. Secondo tempo sulla stessa falsariga del primo anche se l'Italia sfiora il gol con Cristante. Mancini fa uscire Frattesi e Raspadori, entrano Scalvini e Caprari. Al 51' è 3-0: la Germania va in verticale attaccando la profondità, primo pallone respinto dalla difesa azzurra sul quale si avventa Mueller che calcia a colpo sicuro, Donnarumma preso in controtempo non riesce a intervenire.

Errore di Donnarumma

Al 63' Italia vicina al gol dopo un buon pallone messo in mezzo da Calabria di testa, caprari ci prova in semi-rovesciata ma non riesce a colpire il pallone a pochi passi da Neuer. Arriva l'imbarcata per gli azzurri Al 68' è 4-0: Gnabry serve un gran pallone a centro area a Werner che non colpisce in maniera particolarmente pulita e mette alle spalle di Donnarumma. Un minuto dopo è ancora Werner a segnare il pokerissimo: Donnarumma sbaglia un disimpegno in costruzione, palla intercettata da Gnabry che termina ancora a Werner il quale da due passi mette in rete.

Al 77' arriva il gol della bandiera: Dimarco riceve sulla sinistra un pallone filtrato da un cross arrivato dalla destra, conclude in porta, Neuer non la tiene e Gnonto da due passi deposita in rete. Al 94', dopo un fuoriprogramma di tre invasori di campo che si prendono gioco degli Steward dagli sviluppi di un angolo di Dimarco, irrompe Bastoni e batte Neuer di testa segnando il 5-2 che fissa il match.

Mancini: «Non abbiamo difeso come squadra»

«E' un peccato chiudere così, loro sono forti e lo sapevamo ma abbiamo concesso troppo e li abbiamo lasciati giocare... Dispiace chiudere così ma il gruppo di Nations League è ancora tutto aperto. Ci sono stati degli errori, non abbiamo difeso come squadra e poi quando ti esponi ai contropiedi rischi. Abbiamo intrapreso una strada in cui ci sono anche difficoltà».

Così il commissario tecnico della Nazionale Roberto Mancini ai microfoni di 'Rai Sport' ha commentato la sconfitta incassata questa sera al Borussia Park. La Germania ha battuto gli azzurri 5-2: «Questo è un percorso dove faremo cose buone e meno buone, il gruppo è aperto e ci dispiace perdere così. Hanno esordito altri due giocatori... Loro sono stati più bravi e hanno meritato di vincere».

L'Italia Under 21 agli Europei, battuta 4-1 l'Irlanda

Missione compiuta per l'Italia Under 21 di Paolo Nicolato. Allo stadio Del Duca di Ascoli gli azzurrini battono 4-1 l'Irlanda e staccano il pass per l'Europeo del prossimo anno in Georgia e Romania (9 giugno-2 luglio 2023). L'Italia ha chiuso al primo posto il gruppo F delle qualificazioni, a +5 sugli irlandesi, impegnati ora nei playoff di settembre. L'Italiapoteva contare anche sul pareggio ma è scesa in campo senza fare calcoli. Tutto facile grazie ai gol segnati nel primo tempo da Rovella (su rigore) e da Cambiaghi, poi nella ripresa Pellegri e Quagliata.