27 giugno 2022
Aggiornato 14:00
Nations League

Con l'Inghilterra alla giovane Italia manca solo il gol

La nazionale italiana, dopo due pareggi e una vittoria, resta al comando del proprio girone di Nations League, davanti all'Ungheria, Germania e Inghilterra

Il tecnico della nazionale, Roberto Mancini
Il tecnico della nazionale, Roberto Mancini Foto: Agenzia Fotogramma

«Una buona partita, ma quando attacchiamo dobbiamo segnare»: così il ct Roberto Mancini ha commentato, a fine gara, la sfida di Nations League tra Inghilterra e Italia, finita 0-0, ma con diverse occasioni importanti per gli azzurri, che avrebbero potuto anche strappare una vittoria nella sfida a porte chiuse di Wolverhampton. Prestazione comunque positiva per la giovane formazione messa in campo da Mancini, con altri debutti assoluti: quello del difensore Federico Gatti, titolare e capace di fermare Tammy Abraham, e quello di Salvatore Esposito, entrato nel finale.

Nonostante alcuni rischi, uno per uno svarione di Donnaruma, l'occasione migliore per vincere la partita è capitata sui piedi di Tonali, peraltro autore di una buona gara, che si fa parare una sorta di rigore in movimento. Gli Azzurri hanno comunque tirato spesso in porta e offerto anche un buono spettacolo.

La nazionale italiana, dopo due pareggi e una vittoria, resta al comando del proprio girone di Nations League, davanti alla Germania (tre pareggi) e all'Inghilterra (due pareggi e una sconfitta). Al secondo posto l'Ungheria (una vittoria, un pareggio e una sconfitta).

Mancini: «Pari prestigioso. Dobbiamo fare gol»

«Abbiamo avuto più occasioni di loro e nel complesso i ragazzi sono stati bravi e hanno fatto una buona gara perché non era semplice - spiega Roberto Mancini - Noi dobbiamo migliorare molto soprattutto quando attacchiamo, dobbiamo fare gol, abbiamo avuto occasioni che non possiamo sbagliare. Ma è comunque un pareggio prestigioso, giorni fa non mi aspettavo tutta questa personalità».

Gli Azzurri hanno dimostrato di poter crescere nel tempo, nonostante qualche errore: «A volte sbagliavamo qualche passaggio per approssimazione ma sono errori che fanno parte del percorso di crescita». Ancora due esordi in Nazionale, quello di Gatti dal 1' e successivamente quello di Esposito entrato a gara in corso: «Gatti? Era un po' teso all'inizio ma poi ha fatto molto bene, così come Esposito ha fatto bene - conclude - Anche Gnonto quando entrato ha dato vivacità alla squadra. Non è facile dal niente ritrovarsi in Nazionale e fare una buona partita».

Tra i trascinatori dell'Italia c'è sicuramente Lorenzo Pellegrini: «Pellegrini ha un suo stile di gioco, non è né Giannini né Totti. Per me può diventare molto più bravo perché fa tutte e due le fasi e fa gol - dice - A volte perde palle che non dovrebbe perdere, ma se migliora quello e un altro paio di cose può diventare un calciatore strepitoso. Tonali? Ha 22 anni ed è uno dei centrocampisti più forti d'Italia. Locatelli l'ho sostituito perché era ammonito e penso che nel suo bagaglio abbia anche il gol specie quando gioca da mezzala. Chi va a casa? Florenzi perché aveva già programmato un piccolo intervento».