27 giugno 2022
Aggiornato 13:30
Calcio | Champions League

La gloria del Real Madrid è infinita

Nel trionfo del Real Madrid, alla quattordicesima coppa dalle grandi orecchie, doppiati tutti gli altri, c'è la firma di Carlo Ancelotti, tornato nella capitale spagnola e tornato a vincere il trofeo più importante

La gloria del Real Madrid è infinita
La gloria del Real Madrid è infinita Foto: Ufficio Stampa

PARIGI - Dopo Mourinho, trionfatore in Conference League con la Roma, un altro «grande vecchio» degli allenatori conquista la vetta d'Europa e la sua quarta Champions. Nel trionfo del Real Madrid, alla quattordicesima coppa dalle grandi orecchie, doppiati tutti gli altri, c'è la firma di Carlo Ancelotti, tornato nella capitale spagnola e tornato a vincere il trofeo più importante, lui che già aveva portato alla Casa Blanca anche la «Decima». Poi erano venuti i tre titoli di Zidane, ma Carletto ha dimostrato che i grandi vincono con squadre e tempi diversi.

La sfida con il Liverpool, a lungo apparso più squadra e con un numero maggiore di tiri in porta, è stata decisa da un gol di Vinicius Jr. su assist di Valverde nel secondo tempo. Non è servito molto altro al Real, se non le parate, alcune assolutamente straordinarie, di Courtois. L'estremo difensore belga, insieme ad Ancelotti, è sicuramente l'eroe della serata di Parigi, iniziata con oltre mezz'ora di ritardo per problemi nell'accesso dei tifosi allo stadio, situazione che ha fatto parlare molti dei presenti di un'organizzazione non all'altezza dell'evento, con tanto di gas urticanti sparati sulla folla - bambini e persone con regolare biglietto comprese - e tentativi di assalti ai cancelli dello Stade de France.

Poi però si è giocato e il Real ha imposto la legge di un gioco pragmatico, all'italiana. La Coppa è arrivata anche senza la miglior partita di Benzema, finora di gran lunga il miglior giocatore del torneo, ed è arrivata quando Courtois, a una manciata di minuti dal novantesimo, con l'ennesima parata-monstre, ha deviato in corner un tiro a colpo sicuro di Salah, grande protagonista, ma grande sconfitto insieme a Klopp. A festeggiare invece c'era la famiglia Ancelotti, con Re Carlo e il figlio Davide, suo vice.

Ancelotti: «Sono stato bravo»

«Non ci credo - ha commentato a caldo il tecnico delle Merengues, come riporta la Gazzetta dello Sport - ho vinto 4 Champions. Sono stato bravo, aiutato da grandi squadre e grandissimi giocatori due col Milan e due col Real che sono le squadre che ne hanno vinte di più e che amo di più. Tutte e quattro hanno un sapore speciale, dalla prima fino ad Atene al 2014 con la fine dell'ossessione della Decima per il Real. Siamo usciti bene da una partita difficile, abbiamo sofferto nella prima parte ma ce la siamo cavata con la qualità che abbiamo, anche grazie a un grande impegno. Abbiamo negato il gioco verticale al Liverpool, una grande rivale».

Klopp: «Courtois, che parate»

«Dov'è la prossima finale di Champions? Istanbul? Prenoto già l'hotel.... Quando il portiere avversario è il migliore in campo vuol dire che qualcosa non va per l'altra squadra. Ha fatto tre parate incredibili, ma mi sarebbe piaciuto avere più occasioni così nitide. Nel finale abbiamo fatto troppi cross senza senso». E ancora: «Non è un risultato incredibile è un normale risultato di calcio. Abbiamo fatto molti più tiri e molti di questi in porta, ma la statistica decisiva è a favore del Real Madrid: ha segnato un gol, noi no. Purtroppo è molto semplice e altrettanto duro, ma ci tocca rispettarlo».

La stampa internazionale esalta il Real

Ancelotti ha riscritto la storia: al Real Madrid ha trasformato un'annata di transizione in una stagione leggendaria. Il trionfo del Real Madrid di Ancelotti in finale di Champions League contro il Liverpool vale a Carletto anche l'apertura de L'Equipe: «Campioni d'Europa». Il quotidiano francese sottolinea anche i disordini e la disorganizzazione nel pre-partita in quel di Parigi. Su As Monografica dal titolo La «decimocurtuà».

Prima dedicata al portierone Courtois anche da parte di Mundo Deportivo che esalta le parate del portiere del Real. Il quotidiano generalista La Razon titola La Leyenda gana la Decimocuarta, quattordicesima Coppa dei campioni dei blancos. The Indipendent Titola «Il Real Madrid mette fine ai sogni del Liverpool». «Surreal» è il titolo del portoghese A Bola. Per El Mundo «Madrid eterno». Abc, di Madrid, dedica la prima a Courtois: «Campeon infinito», così come Sport.