22 settembre 2021
Aggiornato 23:00
Qualificazioni Qatar 2022

Mancini avvisa i suoi: «In questo momento la palla non vuole entrare. Serve più cattiveria»

Come con la Bulgaria sono mancati cinismo e un pizzico di fortuna, complice la serata di grazia di Sommer. E il rigore sbagliato da Jorginho è solo la più clamorosa delle tante occasioni fallite dagli Azzurri

Roberto Mancini, tecnico della nazionale di calcio italiana
Roberto Mancini, tecnico della nazionale di calcio italiana ANSA

Dalla Svizzera alla Svizzera. Era il 28 maggio 2018 e a San Gallo Roberto Mancini iniziava la sua avventura sulla panchina della Nazionale battendo 2-1 in amichevole un'Arabia Saudita che faceva le prove generali di un Mondiale a cui l'Italia non avrebbe preso parte. Tre anni più tardi e con un Campionato Europeo messo in bacheca, il Ct torna dalla Svizzera senza quei tre punti che avrebbero permesso di ipotecare la qualificazione ad un Mondiale che stavolta l'Italia vuole vivere da protagonista. Come con la Bulgaria sono mancati cinismo e un pizzico di fortuna, complice la serata di grazia di Sommer. E il rigore sbagliato da Jorginho è solo la più clamorosa delle tante occasioni fallite dagli Azzurri: «In questo momento - dichiara Mancini - la palla non vuole entrare, è un peccato non vincere una partita come questa. Abbiamo avuto troppe occasioni, dobbiamo essere più cattivi e precisi: abbiamo dominato e potevamo vincere 2 o 3-0. Nel secondo tempo la partita è stata più difficile, ma di occasioni ne abbiamo avute». Sul match di mercoledì con la Lituania preannuncia che farà qualche cambio per poi aggiungere con un tweet: «Complimenti ai ragazzi per il record di imbattibilità».

A Basilea l'Italia ha riabbracciato Giorgio Chiellini, protagonista di un'altra prestazione maiuscola, la numero 113 in Nazionale: «Abbiamo disputato una grande partita - sottolinea il capitano azzurro - sotto tutti i punti di vista, agonistico e tecnico. Meglio anche del 3-0 contro la Svizzera di giugno, ma è mancato quel pizzico di precisione per fare gol. Abbiamo fatto un grande passo in avanti rispetto a giovedì perché eravamo più in partita, oggi la squadra mi è piaciuta tanto. L'ultimo passettino lo faremo in Nations League e poi a novembre ci prenderemo la qualificazione al Mondiale».

Con Chiellini la difesa azzurra ha ritrovato anche Di Lorenzo: «C'è un po' di rammarico per le tante occasioni non concretizzate - dichiara il difensore del Napoli ripetendo le parole di Mancini - la palla non vuole entrare. Forse manca un po' di cattiveria e precisione sotto porta, sarebbe stato peggio non creare occasioni, ma mercoledì sarà fondamentale vincere». Nessuno ha voglia di gettare la croce addosso a Jorginho per il rigore fallito: «E' stato un episodio importante, ma ci sono state anche tante altre occasioni non sfruttate. Jorginho ci ha fatto gioire tante volte».