25 gennaio 2021
Aggiornato 12:00
Formula 1

Sebastian Vettel: «Sono più forte rispetto ai miei anni in Red Bull»

Il tedesco, terminata la storia con la Ferrari durata 6 anni, ha accettato una nuova sfida, ovvero quella dell'Aston Martin in crescita certificata dal quarto posto nella classifica iridata riservata ai piloti

Sebastian VETTEL, oramai ex pilota Ferrari
Sebastian VETTEL, oramai ex pilota Ferrari Ferrari

«Non mi aspetto alcuna garanzia di successo in futuro, ma mi aspetto molto duro lavoro. Dobbiamo sfruttare l'atmosfera di ottimismo della squadra mentre cerchiamo, passo dopo passo, di avvicinarci al successo. Realisticamente, la Mercedes rimarrà la grande favorita nel 2021». Queste le parole di Sebastian Vettel a gpblog.com.

Il tedesco, terminata la storia con la Ferrari durata sei anni, ha accettato una nuova sfida, ovvero quella dell'Aston Martin in crescita certificata dal quarto posto nella classifica iridata riservata ai piloti del messicano Sergio Perez, che quest'anno correrà con la Red Bull, oltre che il medesimo piazzamento nella graduatoria dei costruttori.

«Ho più esperienza rispetto al passato - continua Vettel - e credo di essere migliore rispetto ai miei anni in Red Bull. Ora abbiamo l'opportunità di scrivere un altro capitolo nella storia del Motorsport di Aston Martin. È emozionante per tutti i fan del marchio, così come lo è per la F1 e lo sport stesso», ha sottolineato Vettel.

Schumacher top trend su Twitter nel giorno del suo compleanno

Sette titoli mondiali in Formula 1, 155 volte sul podio, 91 gran premi vinti, 68 pole position conquistati. Michael Schumacher compie oggi 52 anni ma l'ex pilota tedesco, in grado di portare la Ferrari a un dominio quasi incontrastato, non si è mai pienamente ristabilito dal gravissimo incidente di sci sulle nevi di Méribel, nel dipartimento francese della Savoia, avvenuto ormai sette anni fa.

L'hashtag #KeepFightingMichael (continua a combattere, Michael) è diventato 'top trend' su Twitter. Era il 29 dicembre 2013 quando «Schumi», in un fuoripista, scivolò e batté violentemente la testa contro un masso: il violentissimo impatto gli provocò la rottura del casco e soprattutto danni cerebrali che lo lasciarono in coma per sei mesi. Una volta risvegliatosi, Schumacher ha intrapreso un lungo, delicato e difficile percorso riabilitativo, che va avanti tutt'oggi e ancora non gli consente di riprendere una vita normale.