21 ottobre 2020
Aggiornato 10:00
Atletica

Alex Schwazer: «Penso ai Giochi di Tokyo ma priorità è la mia innocenza»

L'atleta altoatesino: «Se la Federazione, il Coni o altre istituzioni ci volessero aiutare potremmo pensarci, ma noi siamo realisti e non viviamo nell'illusione»

Alex Schwazer
Alex Schwazer ANSA

«I Giochi di Tokyo? Ci penso, poco ma ci penso. Sono ancora un atleta integro e mi farebbe piacere tornare a marciare per chiudere la carriera in attività. Ma non è un'ossessione perché in questi anni ho avuto a che fare con la giustizia sportiva e non ne ho una buona impressione». Queste le parole di Alex Schwazer in un'intervista esclusiva concessa ad «Ogni Mattina» su TV8 dopo le ultime novità emerse nel processo penale sulla seconda positività al doping: secondo il colonnello Lago, perito del giudice per le indagini preliminari Pelino, la concentrazione del Dna riscontrata nelle urine di Schwazer non sarebbe fisiologica.

«Da parte nostra, anche se adesso le conclusioni del tribunale mi togliessero qualsiasi colpa, non vorremmo fare altri ricorsi alla giustizia sportiva perchè non ne vediamo il senso. Se la Federazione, il Coni o altre istituzioni ci volessero aiutare potremmo pensarci, ma noi siamo realisti e non viviamo nell'illusione».

Bach: «Si possono organizzare eventi anche senza il vaccino»

«Quanto sta accadendo in queste ultime settimane dimostra che si possono organizzare grandi eventi sportivi anche senza il vaccino per il Covid-19». Lo ha detto il presidente del Cio Thomas Bach in video-conferenza con il comitato organizzatore dei Giochi di Tokyo2020 e le autorità giapponesi.

«Abbiamo peraltro notizie molto incoraggianti sullo sviluppo dei vaccini - ha aggiunto il numero uno dello sport mondiale - Siamo tutti sulla stessa barca e l'unica cosa che dobbiamo fare è remare nella stessa direzione».