13 novembre 2019
Aggiornato 00:00

Schwazer: «Ho vinto le mie gare importanti senza doping»

Parola di Alex Schwazer che ha presentato questa mattina, assieme al consulente Wada Sandro Donati, il suo progetto di tornare alle gare al termine della squalifica per doping che si concluderà nell'aprile del 2016.

ROMA - L'obiettivo non è quello di andare a Rio ma di ricostruire una propria credibilità come atleta e come uomo «perché so di aver vinto le mie gare importanti senza doping». Parola di Alex Schwazer che ha presentato questa mattina, assieme al consulente Wada Sandro Donati, il suo progetto di tornare alle gare al termine della squalifica per doping che si concluderà nell'aprile del 2016. «La scelta della collaborazione con Donati è per riabilitare la mia credibilità - ha detto l'altoatesino -. Direi una bugia se non ammettessi che è stato determinante. Fare 260-270 chilometri a settimana e poi, se vai forte, sentirsi dire 'forse è dopato', sarebbe stato insopportabile. Ho voluto fare qualcosa che va oltre ciò che gli atleti fanno a livello di antidoping. Sono disposto ad essere controllato 24h/24h. Il progetto è nato senza pensare a sconti di pena o Rio 2016».

CAROLINA NON C'ENTRA NULLA - Schwazer si dice pronto anche a tersimoniare per Carolina Kostner, la sua ex fidanzata squalificata per un anno e quattro mesi per favoreggiamento, aver negato agli ispettori della Wada che il marciatore fosse in casa il giorno del controllo a sorpresa. La Kostner si è rivolta al Tas di Losanna. «Mi spiace per lei - dice - sono pronto a testimoniare, se mi chiamano, che non c'entra nulla». Per Sandro Donati «le persone hanno il diritto di riacquistare piena dignità nel momento in cui si rendono conto degli errori commessi e questo è il motivo della mia collaborazione con Schwazer. Sarà disponibile per i controlli in ogni momento per sua stessa volontà». Schwazer sarà allenato da Mario De Benedictis, fratello e tecnico del fratello Giovanni, bronzo a Barcellona 92.