27 settembre 2020
Aggiornato 19:00
Calcio & coronavirus

Stop Ligue 1, PSG campione di Francia. Furia Tolosa per la retrocessione: «Pronti al ricorso»

Parigini primi con 12 punti di vantaggio sulla seconda. Ci saranno anche le consuete retrocessioni, due (Amiens e Tolosa) che faranno spazio alle due promozioni dalla Ligue 2 (Lorient e Lens)

Stop Ligue 1, PSG campione di Francia. Furia Tolosa per la retrocessione: «Pronti al ricorso»
Stop Ligue 1, PSG campione di Francia. Furia Tolosa per la retrocessione: «Pronti al ricorso» ANSA

MILANO - Adesso è ufficiale. Dopo l'annuncio del primo ministro francese Edouard Philippe sullo stop definitivo della Ligue 1 2019/20, si attendevano soltanto novità in merito alla classifica finale e ai verdetti. Novità che sono puntualmente arrivate con la decisione della Lega di fermare il campionato. Il Paris Saint Germain è quindi campione di Francia per la stagione 2019/2020. A differenza dei Paesi Bassi, che, dopo aver bloccato definitivamente la stagione hanno deciso di non nominare un vincitore, la lega francese ha scelto di premiare i parigini, primi in classifica con dodici punti di vantaggio. Il Marsiglia, che parteciperà alla prossima edizione della Champions League. Stesso discorso per il Rennes terzo. Lille, Reims e Nizza in Europa League. E dopo tanto tempo il Lione resterà fuori dalle coppe europee. Ci saranno anche le consuete retrocessioni, due (Amiens e Tolosa) che faranno spazio alle due promozioni dalla Ligue 2 (Lorient e Lens).

Furia Tolosa per la retrocessione: «Pronti al ricorso»

«Non potremo difendere, lealmente e sul campo, la possibilità di restare in Ligue 1 fino all'ultimo giorno. Ne siamo profondamente dispiaciuti. Vorrei quindi sottolineare con forza la mia posizione: qualsiasi decisione di retrocessione basata sulla classifica provvisoria alla fine del 27 o 28 ° turno sarebbe ingiusta, iniqua e infondata nella legge'. E la rabbia del Tolosa espressa dal presidente Olivier Sadran dopo la decisione della Ligue1 di fermare il campionato.

«Di conseguenza - continua - una retrocessione costituirebbe un inaccettabile allontanamento dai principi di equità ed etica sportiva la cui LFP e FFF sono garanti. Qualsiasi decisione unilaterale di retrocessione costituirebbe una sanzione non prevista dalla normativa applicabile. Qualsiasi altra decisione, che non consenta al TFC di discutere in modo sportivo ed equo delle sue possibilità di mantenimento, sarebbe immediatamente contestata dinanzi ai tribunali competenti».

In Spagna via ai test sui giocatori

Il Consiglio Superiore dello Sport spagnolo, ha comunicato a Lega, Federazione e Assocalciatori che il ministero della Sanità ha approvato il protocollo presentato dai club per il ritorno agli allenamenti individuali a partire dal 4 maggio, ma bisognerà ancora attendere il decreto ministeriale che definirà i dettagli e che molto probabilmente arriverà venerdì. Secondo il quotidiano As, la linea che potrebbero seguire le società è quella di sottoporre giocatori, staff tecnici e collaboratori della prima squadra ai primi test a partire da lunedì e continuare fino al 7, poi il via agli allenamenti tra l'8 e l'11 maggio con l'obiettivo di riprendere il campionato il 28 giugno. Anche in Spagna, secondo il protocollo sanitario, il consiglio per tutti i club è di portare le squadre in ritiro ed evitare contatti esterni per qualche settimana, oltre che quello di sanificare tutte le strutture sportive.

La Premier potrebbe decidere di non ripartire

La Premier League potrebbe non ripartire affatto ed i calciatori sarebbero già stati informati della possibilità. Domani è prevista una riunione ai massimi livelli con le componenti del calcio per discutere di ripartenza, la intanto la English Football League (EFL) - la seconda lega professionistica del calcio inglese, che organizza i tre campionati calcistici di rango immediatamente inferiore alla Premier League - ne ha discusso e, più che pensare a un possibile 'restart', ha affrontato il problema del lungo periodo senza calcio. Secondo il Daily Mail da questa riunione sarebbe emersa l'importanza di informare i giocatori che il campionato possa non riprendere. Ciò per l'elevato numero di test per il coronavirus ai quali i calciatori dovrebbero sottoporsi fino alla fine della stagione. Ai giocatori, inoltre, è stato comunicato che, riguardo ai verdetti, potrebbe essere applicata la soluzione del 'merito sportivo' delle squadre.