6 dicembre 2019
Aggiornato 23:30

Milan-Bonaventura: la riscoperta ed il problema

Il centrocampista rossonero è tornato a pieno regime dopo l'infortunio, ma la questione del rinnovo tiene banco in società

Giacomo Bonaventura, centrocampista del Milan dal settembre 2014
Giacomo Bonaventura, centrocampista del Milan dal settembre 2014 ANSA

MILANO - Può essere una delle armi di Stefano Pioli nella seconda parte di stagione, uno dei pochi leader dello spogliatoio milanista in mezzo a tanti (troppi) giovani. Giacomo Bonaventura è un jolly importantissimo per il Milan e la sua lunga assenza dovuta al grave infortunio occorso poco più di un anno fa è pesata tantissimo, come dimostrano le difficoltà in mezzo al campo e la ritrovata verve della squadra rossonera col rientro dell'ex atalantino, peraltro subito in gol al debutto dal primo minuto contro il Napoli il 23 novembre.

Rinnovo

Sul banco della dirigenza del Milan, però, c'è anche il rinnovo di Bonaventura, col suo contratto in scadenza il prossimo 30 giugno e finora mai rinnovato. I rinnovati ottimi rapporti con Mino Raiola, agente del calciatore, inducono alla positività e già da tempo il club ha fatto filtrare serenità e nessuna preoccupazione in vista del prolungamento di contratto del centrocampista. Attenzione, però, alla nuova filosofia milanista che predilige spese ingenti solo per elementi sotto i 25 anni ed il rinnovo di Bonaventura (classe 1989) potrebbe non fare eccezione a tali parametri.

Insidie

Ed attenzione, poi, alle sirene provenienti da altri club che, col rinnovo di Bonaventura ancora in attesa, potrebbero inserirsi nella corsa all'ex atalantino. E' notizia recente, infatti, dell'interessamento per il calciatore del Milan da parte della Fiorentina che, stando a quanto riporta il quotidiano La Nazione ormai da qualche giorno, ha chiesto informazioni già per il calciomercato di gennaio; difficile che da Milanello si privino di Bonaventura a metà stagione, specie dopo il suo importante recupero, ma qualora la trattativa per il prolungamento di contratto non andasse a buon fine, i viola vogliono farsi trovare in pole position per portare a casa il giocatore a parametro zero accordandosi già dai primi mesi del 2020.

Riflessioni

E se Raiola e la dirigenza milanista dialogano settimanalmente su più fronti, da Donnarumma a Ibrahimovic, da Romagnoli fino ad arrivare appunto a Bonaventura, la sensazione è che le parti possano trovare un accordo che soddisfi tutti, perchè perdere come svincolato un calciatore simile non converrebbe al Milan; con tutto il rispetto, Bonaventura non è alla fine della carriera o fuori dal progetto tecnico come potevano essere sei mesi fa Abate, Bertolacci o Montolivo, ma è uno dei fari del gruppo rossonero. Può oggi il Milan permettersi una simile perdita in un momento in cui i leader latitano all'interno dello spogliatoio? A proprietà e dirigenza l'ardua risposta.