14 novembre 2019
Aggiornato 17:00

Ibrahimovic libero a gennaio. Il pensiero del Milan

Il fuoriclasse svedese sta per lasciare gli Stati Uniti ed è tentato dal richiamo della serie A. Ai rossoneri farebbe assai comodo

Zlatan Ibrahimovic, 38 anni, pensa ad un suo possibile ritorno in Italia
Zlatan Ibrahimovic, 38 anni, pensa ad un suo possibile ritorno in Italia ANSA

MILANO - E' inevitabile che ogni qual volta Zlatan Ibrahimovic si rimetta (più o meno da solo) sul mercato, si riparli per lui di un ritorno al Milan. Inevitabile perchè il rossonero gli è rimasto nel cuore, perchè i tifosi lo sognano nonostante i 38 anni e perchè il campione svedese farebbe tanto, tantissimo comodo ad una squadra piena di giovanotti inesperti e alla ricerca complicata di quel quarto posto in campionato che per la società sarebbe vitale ma che raggiungere non sarà per nulla facile nella lotta con l'Atalanta e le due romane.

Idea

Ibrahimovic è convinto di lasciare gli Stati Uniti che gli vanno ormai stretti: va bene lo stipendio faraonico, va bene l'esperienza americana, va bene vivere a Los Angeles, ma il richiamo dell'Europa e del calcio che conta è troppo forte, così come la voglia di rimettersi in gioco in campionati più stimolanti per uno come il centravanti scandinavo che di primavere sul groppone ne avrà sì 38 ma che ha il fisico di un trentenne e la mentalità di chi ancora vuole vincere e vuole farlo in un mondo meno ovattato di quello statunitense dove il calcio ha ancora poche pressioni, non è e non sarai mai lo sport nazionale.

Scelta

Ed è la serie A il torneo che Ibrahimovic preferirebbe, forse quello che più ha amato in carriera: detto del Napoli, dell'Inter e perfino del Bologna (grazie alla presenza di Sinisa Mihajlovic) che timidamente o meno si sono fatte avanti e che sono piazze gradite allo svedese, in lizza se volesse potrebbe tornare anche il Milan che a gennaio ha bisogno di esperienza in una rosa troppo giovane. A gennaio del 2019 il ritorno di Ibrahimovic a Milanello sembrava cosa fatta, poi la lungimiranza e la genialità di Ivan Gazidis (appena sbarcato in Italia) bloccò tutto, creando pure le prime frazioni tra il manager sudafricano e Leonardo.

Volontà

Un anno dopo, se solo il Milan lo volesse, le cose potrebbero cambiare: il campione svedese farebbe davvero al caso dei rossoneri, in barba alla linea giovani imposta dal club; non sarebbe forse neanche un problema economico, semmai tecnico perchè rispetto a Napoli ed Inter, il Milan non potrebbe garantire ad Ibrahimovic traguardi particolarmente ambiziosi, inoltre il voltafaccia dell'anno scorso avrà certamente indispettito l'attaccante. Però nel cuore del fuoriclasse scandinavo c'è il rossonero, sarebbe accolto come un re, proprio ciò che piace a lui, e la dirigenza milanista su questo potrebbe e dovrebbe fare leva. L'operazione appare più complessa rispetto ad un anno fa, ma il Milan ha l'obbligo (morale e sportivo) di fare un tentativo, quel richiamo sentimentale che potrebbe, chissà, contare più di tutto il resto.