14 novembre 2019
Aggiornato 06:30

Donnarumma-Milan: l’ostacolo per il rinnovo

Proseguono i contatti per il prolungamento di contratto del portiere rossonero. Non mancano le difficoltà

Gianluigi Donnarumma, portiere del Milan e della nazionale italiana
Gianluigi Donnarumma, portiere del Milan e della nazionale italiana ANSA

MILANO - Il Milan continua a rincorrere Gianluigi Donnarumma per trovare l’accordo che possa permettere al club rossonero di rinnovare il contratto con il portiere, in scadenza il 30 giugno 2021. Milan che vuole assolutamente prolungare il rapporto con colui che, a tutti gli effetti, è ad oggi l’unico vero fuoriclasse della rosa, nonostante il prossimo febbraio compia appena 21 anni ma che rappresenta comunque il presente ed il futuro della società, la quale fatica non poco nel tornare ai livelli che più le competono e che vengono inseguiti dalla dirigenza.

Fiducia

Le sensazioni, a dirla tutta, sono buone: il Milan (una volta tanto) si è mosso per tempo, ha esposto a Donnarumma e a Mino Raiola (col quale c’è in ballo anche il contratto di Bonaventura) i suoi progetti, riscontrando la ferma volontà del portiere di rimanere in rossonero, convinto che il suo avvenire sia ancora a Milano, soprattutto se i propositi del club si tramuteranno in realtà e la formazione milanese tornerà presto in Europa. Eppure l’accordo è al momento fermo ai discorsi preliminari, perché un divario fra le parti ancora esiste, soprattutto per quanto concerne il lato economico della questione. Donnarumma ha al momento un ingaggio di 6 milioni annui, troppi per i paletti imposti al Milan dal Fair Play Finanziario e dalla nuova politica societaria del fondo Elliott e dell’amministratore delegato in carica Ivan Gazidis.

Spine

La dirigenza rossonera vorrebbe ridurre lo stipendio del portiere da 6 a 4 milioni, spalmabili fino al 2024, mentre Raiola, seppur quasi d’accordo con la spalmatura dell’ingaggio, non vorrebbe la diminuzione, ma pretenderebbe anzi un aumento o comunque il mantenimento degli attuali 6 milioni di euro. Il procuratore campano, inoltre, vuole ancora attendere prima di dare il sì definitivo, per capire anche le reali prospettive tecniche del Milan, soprattutto all’indomani dell’ennesima rivoluzione in panchina e di un ritardo progettuale ancora ampio da parte del club rossonero. La trattativa è dunque in una fase embrionale, l’intento è quello di rinnovare, ma non senza quell’intesa economica al momento da ratificare.