15 ottobre 2019
Aggiornato 13:00

Milan a processo: per gli imputati la condanna è vicina

La sconfitta di Torino getta definitivamente in crisi i rossoneri, aggrappati alla gara di domenica con la Fiorentina, decisiva forse non solo per Giampaolo

Andrea Belotti ha inflitto al Milan la terza sconfitta in campionato
Andrea Belotti ha inflitto al Milan la terza sconfitta in campionato ANSA

MILANO - «Piena fiducia in Giampaolo». Parole e musica di Paolo Maldini nel prepartita di Torino-Milan. Forse, a gara finita, l'ex capitano rossonero si sarà morso la lingua per averle pronunciate, perchè la squadra allenata dal tecnico abruzzese è uscita sconfitta pure dal Comunale contro i pimpanti granata del grintoso Walter Mazzarri, rimediando il terzo ko in cinque uscite stagionali, il secondo consecutivo dopo la batosta (pure troppo soft) patita nel derby contro l'Inter.

Responsabilità

Il Milan, a dire il vero, a Torino è stato anche discretamente sfortunato: ha giocato benino per almeno un'ora, creando occasioni da rete e sfidando un avversario tutto cuore e muscoli con le armi preferite da Giampaolo, ovvero tecnica e palleggio. Il gol del pareggio di Belotti ha però mandato in tilt il meccanismo rossonero, naufragato sotto i colpi del centravanti torinista e crollato in cinque minuti, mostrando tutti i limiti caratteriali e di tenuta mentale di una squadra immatura e senza personalità, allenatore in primis.

Colpevoli

Sul banco degli imputati ovviamente lui, quel Giampaolo accolto da innumerevoli dubbi al suo arrivo a Milanello ed ormai sempre più bersagliato dalla critica e dal popolo milanista che gli addebita la totale assenza di carisma ed una confusione tattica che sta ritardando a dismisura il decollo del suo progetto, quel famoso spartito che il Milan sta stonando ad ogni esibizione. Per Giampaolo la sfida con la Fiorentina di domenica sera (parole di Maldini a parte) potrebbe essere davvero decisiva perchè difficilmente la terza sconfitta di fila, la quarta in sei partite, potrebbe essere tollerata anche da un Milan scalcinato come questo.

Punizioni

A Giampaolo viene inoltre ascritta la scelta dei cambi nella sfida in Piemonte: perchè togliere Leao e non Suso? Perchè inserire il rientrante Bonaventura nel momento di pressione del Torino? Perchè una squadra così sterile in attacco? Pochi tifosi, infine, risparmiano anche Suso (reo di non accendere mai la luce in partita), Calabria (molle e timido) e Kessie, sul groppone del quale pesa il clamoroso gol mancato a Torino al 93'. Milan-Fiorentina rischia dunque di essere un patibolo dal quale potrebbe cadere più di una testa.