21 novembre 2019
Aggiornato 11:30

Milan: la difficile sfida di Gazidis

Per l'amministratore delegato rossonero si apre un periodo decisivo, per lui e per il club, ancora alla ricerca del blasone che fu

Ivan Gazidis, amministratore delegato dal Milan
Ivan Gazidis, amministratore delegato dal Milan ANSA

MILANO - Scorrendo i commenti ed ascoltando l'umore dei tifosi milanisti, una delle battute più frequenti della settimana è la seguente: mercoledì ricomincia Chi L'ha Visto, andiamo a farci trovare Gazidis. Questo perchè ormai da mesi l'amministratore delegato del Milan ha parlato pochissimo, quasi nulla, così come assai poco si sa del suo lavoro e, complice il fatto che il manager sudafricano è tipo schivo e della lingua italiana conoscerà cinque parole al massimo, e complici i suoi 'no' tassativi a colpi di esperienza in sede di campagna acquisti, al popolo rossonero il plenipotenziario ex Arsenal non piace.

Critiche

Tutti concordi su un paio di punti: Gazidis è piombato nel Milan da circa un anno (ufficialmente a dicembre 2018, effettivamente anche un po' prima), ha imposto la sua linea giovane per ridurre il monte ingaggi, ha seccamente declinato a gennaio gli arrivi di Ibrahimovic e Fabregas, ed ha manifestato più volte l'intenzione di rendere il club milanese come il suo vecchio Arsenal. I tifosi, dopo che i risultati hanno ancora una volta dato torto al Milan, imputano all'amministratore delegato l'estremismo nel ricercare solo elementi giovani e l'assenza di quelle sponsorizzazioni di cui tanto si era fatto vanto Gazidis, affermando che con i soli sponsor l'Arsenal aveva aumentato di tanto il fatturato.

Missione

E così ora il tifoso milanista, ormai poco incline a perdonare qualcosa a chi che sia, punta il mirino proprio su Gazidis, chiedendosi a cosa serva avere uno dei dirigenti più pagati della serie A se non porta a termini i suoi obiettivi. Abbassato (di poco) il monte ingaggi, il manager sudafricano si concentrerà nelle prossime settimane nella ricerca di sponsor importanti per un Milan ormai finito ai margini delle grandi d'Europa. Impresa non semplice, perchè proprio la mancanza di risultati sportivi nelle ultime stagioni, ha allontanato parecchio i grandi marchi dalla società rossonera.

Tappe

Primo traguardo sarà rinnovare il contratto con Emirates (in scadenza il 30 giugno 2020); la trattativa con la compagnia aerea degli Emirati Arabi è già partita e Gazidis ha buone e fondate speranze per prolungare l'accordo più longevo fra sponsor e Milan dopo l'addio di Audi e Adidas poco più di un anno fa. Chiuso l'affare con Emirates, poi, l'amministratore delegato milanista andrà alla ricerca di altre e cospicue sponsorizzazioni che, unite al possibile ritorno della squadra in Coppa dei Campioni, potrebbero e dovrebbero riportare il marchio del Diavolo fra i più riconoscibili del continente, dopo che i ricavi e i fatturati, ormai, sono fermi a circa dieci anni or sono. L'impresa di Gazidis, onestamente, non appare delle più semplici; la speranza dei sostenitori rossoneri è che le tanto decantate doti affaristiche del manager splendano anche in Italia.