20 agosto 2019
Aggiornato 02:30

Milan: la nuova vita di Biglia

Il regista argentino, da cessione certa ed esubero è diventato una possibile risorsa di Giampaolo che lo ha pubblicamente elogiato

Lucas Biglia, 33 anni, centrocampista argentino del Milan
Lucas Biglia, 33 anni, centrocampista argentino del Milan ANSA

MILANO - L’avventura a Milano di Lucas Biglia potrebbe non essersi chiusa in anticipo come sembrava ormai certo e come da più parti si è scritto e detto, compresi i canali vicini al regista argentino. Il centrocampista rossonero, arrivato a Milanello nell’estate del 2017 dopo un lungo tira e molla con la Lazio e col presidente Lotito, complici diversi acciacchi fisici non è mai riuscito a caricarsi completamente la squadra sulle spalle, pur risultando un elemento importante sia in campo che nello spogliatoio e ritrovatosi ad essere l’unico regista della formazione milanista, l’unico coi piedi buoni in una mediana con tanta corsa, muscoli ma poca qualità.

Rivalutazione

Eppure, nonostante un bagaglio tecnico consistente ed un’evidente leadership nello spogliatoio, per Biglia le porte del Milan sembravano irrimediabilmente sbarrate già all’inizio dell’estate: troppi i quasi 34 anni sulla carta d’identità, in contrapposizione con il diktat imposto dai vertici societari e la volontà di ristrutturare l’organico con atleti giovani e di prospettiva. Dapprima l’interesse del Boca Juniors, quindi quello del Genoa avevano ingolosito i dirigenti rossoneri, ma le prestazioni dell’argentino nelle prime amichevoli ha fatto ricredere Marco Giampaolo; il tecnico milanista, infatti, innamorato della qualità in mezzo al campo, ha lodato atteggiamento e andamento di Biglia, apprezzando moltissimo la sua regia e la sua capacità di catalizzare il gioco attorno a sé.

Futuro

Giampaolo ha capito che sull’ex laziale può contare pur senza farne un titolarissimo, perché forse in Italia di registi simili ce ne sono pochi con quella qualità. Biglia riesce a scendere di una decina di metri e ricevere palla dalla difesa o dal portiere, impostando l’azione dal basso come piace al tecnico abruzzese, ma è capacissimo anche a verticalizzare, seppur i suoi critici ne sottolineino una lentezza di manovra, spiegata però negli ultimi anni con l’assoluto immobilismo dei compagni che spesso e volentieri costringevano l’argentino ad inutili lanci in avanti nel nulla dell’attacco milanista. Complice anche l’assenza di offerte, Biglia può restare a Milano ed essere la chioccia del gruppo, lodato ed apprezzato da Giampaolo e, a questo punto, anche pronto a ridiscutere il suo contratto col club in scadenza il prossimo giugno.