17 novembre 2019
Aggiornato 15:30

Milan-André Silva: l’idea e il rimpianto

Il futuro del centravanti portoghese resta sempre in bilico e quei 38 milioni spesi dai rossoneri due estati fa ora pesano come un macigno

André Silva, centravanti portoghese, in azione con la maglia del Milan nella stagione 2017-2018
André Silva, centravanti portoghese, in azione con la maglia del Milan nella stagione 2017-2018 ANSA

MILANO - Riavvolgendo il nastro all'estate del 2017 tornano in mente le parole di Cristiano Ronaldo che lodava il suo allora compagno di reparto nella nazionale portoghese André Silva: «André è il miglior attaccante con cui potrei giocare - diceva il fuoriclasse lusitano - ha il fisico e le movenze da centravanti puro, ma l'intelligenza tattica da seconda punta, è l'ideale per uno come me». Già, forse il Milan avrebbe davvero dovuto acquistare Ronaldo (come da recenti dichiarazioni di Marco Fassone) per far sbocciare un André Silva che, viceversa, fin dal suo arrivo a Milanello è apparso calciatore indolente, timido, del quale si sono sempre intraviste doti tecniche eccellenti ma anche un carattere troppo debole per fare il giocatore a certi livelli.

Difficoltà

Due reti appena in serie A col Milan, il prestito al Siviglia dove dopo un buon inizio il portoghese si è nuovamente spento, tanto che il club spagnolo lo ha impacchettato e rispedito in Italia con tanti saluti, pochi ringraziamenti ed un biglietto di sola andata per Milano. Il Milan, che nel frattempo continua a mangiarsi le mani per quei 38 milioni di euro versati al Porto e che non incasserà mai più dall'attaccante, ha provato in tutti i modi a venderlo, facendosi aiutare dal procuratore Jorge Mendes che ha tentato di piazzarlo prima al Wolverhampton (che però ha preferito Cutrone) e poi al Monaco, inizialmente disposto a versare 30 milioni per il cartellino di André Silva, salvo poi tirarsi indietro a visite mediche quasi effettuate, tirando sul prezzo già stabilito in precedenza.

Piano

Trattativa arenata, dunque, il centravanti lusitano è partito per il Galles assieme al resto del gruppo milanista ed ha anche giocato qualche minuto dell'amichevole disputata a Cardiff dai rossoneri contro il Manchester United, apparendo come al solito imbambolato e poco reattivo. Il Milan, nel frattempo, sta provando a riaprire l'affare col Monaco, abbassando le pretese sul conguaglio in contanti e provando ad inserire nel pacchetto Pietro Pellegri che a Montecarlo, complice anche un infortunio all'inguine che gli ha fatto saltare quasi l'intera stagione scorsa, non si è ambientato benissimo e in due anni ha collezionato 6 presenze ed una sola rete. L'ex attaccante genoano, classe 2001, potrebbe rappresentare il profilo ideale per il nuovo Milan, convincere il Monaco ad accettare la proposta per André Silva e sbarcare a Milanello con un paio d'anni di ritardo dopo la corte spietata dei rossoneri nell'estate del 2017, la stessa che vide poi la dirigenza milanista annunciare Silva: corsi e ricorsi che potrebbero trovare oggi la loro giusta collocazione.