17 novembre 2019
Aggiornato 15:30

Al Milan ecco la prima emergenza

Campagna acquisti appena iniziata e già la dirigenza rossonera deve affrontare un’urgenza impellente

Paolo Maldini, responsabile dell'area tecnica del Milan
Paolo Maldini, responsabile dell'area tecnica del Milan ANSA

MILANO - Manca ancora tanto alla chiusura del calciomercato e il Milan ha tutto il tempo per organizzare una campagna acquisti oculata ed intelligente, seguendo i dettami della proprietà che ha chiesto profili giovani e di prospettiva, ma anche quelli dell’allenatore che ha indicato elementi prettamente di qualità. Il tutto, naturalmente, formando un organico conforme al modulo di Giampaolo che partirà con quel 4-3-1-2 che già con Empoli e Sampdoria ha dato ottimi frutti al tecnico abruzzese, chiamato a risollevare le sorti della compagine rossonera, reduce da 7 anni di grandi difficoltà con pochi alti e tanti, troppi bassi.

Priorità

Il reparto che numericamente al momento è in maggiore sofferenza è senza dubbio quello difensivo: a Zapata non è stato rinnovato il contratto, Caldara (che in teoria sarebbe il titolare da un anno) non ha ancora recuperato dal grave infortunio della scorsa primavera e Giampaolo ha a disposizione come compagno di Alessio Romagnoli il solo Mateo Musacchio, con il giovane ed inesperto Gabbia (che nell’ultima stagione ha giocato in serie C alla Lucchese) quale prima alternativa ai due. Troppo poco per una squadra come il Milan, bisognosa di avere titolari e ricambi all’altezza per affrontare un’annata fondamentale per il futuro sportivo e finanziario del club.

Nomi

Ecco allora che il trio Maldini, Boban e Massara è già al lavoro per reperire un difensore centrale affidabile in grado di alternarsi con Musacchio fin quando Caldara non sarà pienamente ristabilito. Costoso e vicino ai 30 anni Lovren del Liverpool, più avvicinabili Pezzella della Fiorentina e Nastasic dello Schalke 04 (anch’egli ex viola, peraltro), mentre l’ultima idea milanista è legata al turco Demiral, appena acquistato dalla Juventus ma lasciato in prestito al Sassuolo dove ha già giocato l’anno scorso destando un’ottima impressione sia tatticamente che come temperamento. Fra tanti nomi c’è la certezza che a breve la linea difensiva del Milan verrà arricchita di un nuovo elemento per rendere la rosa maggiormente competitiva e numericamente completa.