24 giugno 2019
Aggiornato 17:00

Milan: l'aspetto da migliorare per capitan Romagnoli

Punto cardine dei rossoneri, il forte difensore romano deve ancora ripulire alcuni aspetti che ne consacrino maggiormente carriera e prestazioni

Alessio Romagnoli, difensore e capitano del Milan
Alessio Romagnoli, difensore e capitano del Milan ( ANSA )

MILANO - Il nuovo Milan riparte, stavolta dai giovani, da un nuovo organigramma dirigenziale, un nuovo allenatore e questa volta per centrare quella qualificazione alla Coppa dei Campioni che ai rossoneri sfugge dal maggio 2013 e che l'ultima volta hanno giocato nella primavera dell'anno dopo. Perno del Milan 2019-2020 sarà Alessio Romagnoli, alla seconda stagione da capitano, quarta a Milanello, ormai simbolo della formazione milanista, oltre che uno dei calciatori più forti e talentuosi della squadra; classe 1995, Romagnoli è punto di ripartenza ed elemento di esperienza di un Milan che con tanti giovani in organico avrà bisogno di guide e leader nello spogliatoio.

Difetti

Detto che l'ex difensore della Sampdoria è fra i difensori più apprezzati d'Europa, uno dei migliori della serie A, qualche limite ancora lo possiede. Per quanto riguarda l'aspetto tecnico nulla da dire, anzi, Romagnoli vanta nell'ultimo campionato l'apprezzabile statistica del record di mancati dribbling da parte degli avversari, mentre la disciplina del capitano milanista può ancora migliorare; il numero 13 del Milan ha infatti collezionato 7 ammonizioni ed un'espulsione nell'annata 2017-2018, 6 ammonizioni ed un'espulsione in quella appena terminata.

Esempi

Un bottino troppo elevato per un difensore della sua classe, soprattutto perchè i cartellini sono arrivati quasi tutti per proteste o addirittura isterismi contro gli arbitri (vedi il rosso rimediato col Torino lo scorso 28 aprile). Lamentele, sorrisini ironici, inutili applausi verso le decisioni avverse: no, non è questo un capitano, soprattutto perchè tali aspetti non potranno più essere tollerati in una stagione (la prossima) nella quale Romagnoli dovrà essere uno dei trascinatori del Milan, forse anche più di un capitano. L'esempio di Paolo Maldini lo avrà in casa e a contatto ogni giorno per curare quei difetti che il difensore romano ancora non elimina: un compito del leggendario ex capitano, oggi direttore tecnico del club rossonero, sarà proprio quello di strutturare ancor di più il suo degno erede.