24 giugno 2019
Aggiornato 17:30

Il Milan mette in vendita Laxalt, ma c’è un problema

L’uruguaiano ha deluso nella sua prima stagione milanista, ma cederlo per il club rossonero non sarà così semplice

Diego Laxalt, terzino sinistro del Milan e della nazionale uruguaiana
Diego Laxalt, terzino sinistro del Milan e della nazionale uruguaiana ( ANSA )

MILANO - Che in estate al Milan ci sarà un’autentica rivoluzione tecnica è ormai chiaro a tutti e la sensazione è che il nuovo progetto voluto da Ivan Gazidis stia per partire, come testimoniano anche i mancati rinnovi contrattuali dei calciatori in scadenza, ovvero Abate, Bertolacci, José Mauri, Montolivo e Zapata, e la ripartenza da elementi giovani che possano essere la benzina per il Milan del futuro, crescere, valutarsi ed aumentare anche i benefici economici di un club che è costretto a fare i conti con i ferrei parametri del Fair Play Finanziario imposto dalla UEFA. La nuova squadra, poi, potrebbe non contare più su altri giocatori attualmente in rosa e che hanno deluso in gran parte nella stagione in corso.

Delusione

Uno di questi è certamente Diego Laxalt, arrivato dal Genoa l’estate scorsa e che doveva alternarsi con Ricardo Rodriguez nel ruolo di terzino sinistro. Il grande dinamismo, unito a corsa e resistenza fisica, al Milan però non si è mai visto, anzi, Laxalt è spesso risultato fra i peggiori in campo, dimostrandosi poco utile in fase offensiva e dannoso in difesa, al punto che Rodriguez ha praticamente giocato sempre e l’ex genoano ha collezionato appena 20 presenze in campionato (poche da titolare), 4 in Coppa Italia e 5 in Coppa Uefa. L’uruguaiano è finito così nella lista dei papabili per una cessione a campionato finito, anche se quella che appariva una vendita estremamente facile potrebbe trasformarsi in un’operazione molto più complessa. 

Complicazioni

Il valore del calciatore, infatti, fra costo del cartellino e bonus, si aggira attorno ai 18 milioni di euro, cifra che in pochi possono permettersi, tenendo conto anche delle pessime prestazioni di Laxalt offerte quest’anno. Ecco allora che l’Atalanta, ovvero una delle società che aveva chiesto informazioni sul laterale sudamericano, non ha più dato seguito all’interessamento, considerato l’elevato costo dell’affare, virando su altri obiettivi. Stesso discorso per due club spagnoli che pure si erano fatti avanti, ma che per il momento hanno preferito caldeggiare solamente l’ipotesi di un prestito; per Laxalt, dunque, si profila lo scenario di un trasferimento a titolo temporaneo (piace al Torino e al neopromosso Verona) o di una permanenza a Milano, più per mancanza di alternative che per effettiva fiducia in lui riposta. Non esattamente il modo ideale di cominciare una stagione.