17 giugno 2019
Aggiornato 20:30
Premier League

Higuain: ora la patata bollente è della Juventus

Non sembra esserci pace per il centravanti argentino in prestito al Chelsea dai bianconeri. Il futuro di Sarri al Chelsea, infatti, è tutt’altro che solido

Gonzalo Higuain, centravanti in prestito al Chelsea dalla Juventus
Gonzalo Higuain, centravanti in prestito al Chelsea dalla Juventus ( ANSA )

LONDRA - Chi pensava che i riflettori su Gonzalo Higuain si fossero spenti dopo il burrascoso passaggio dal Milan al Chelsea lo scorso gennaio, si è probabilmente sbagliato. 6 mesi a Milano, pochi gol, tante polemiche e quel richiamo da Londra firmato Maurizio Sarri, ovvero il tecnico che, per ammissione di Higuain stesso, ha saputo maggiormente valorizzarlo in carriera, vedi l’eccezionale stagione 2015-2016 quando a Napoli l’argentino mise a segno 36 reti in campionato, record assoluto per la serie A. E la Juventus, ancora proprietaria del cartellino del centravanti, soddisfatta di una soluzione che le permettesse di incassare quei 36 milioni di un riscatto che il Milan aveva promesso ad agosto, salvo poi incappare nelle incomprensioni con la punta sudamericana. Ma la situazione non sembra affatto così rosea e lineare, né per la Juve e neanche per Higuain.

Altri problemi

Il futuro di Sarri al Chelsea, infatti, è tutt’altro che solido e solamente un’affermazione convincente nelle coppe potrebbe salvare la panchina del tecnico toscano che in campionato ha accumulato un ritardo abissale dalle battistrada Liverpool e Manchester City, seccando non poco il club londinese che si sta evidentemente rendendo conto della differenza fra la gestione di Antonio Conte e quella di Sarri. Considerando che l’allenatore era e resta l’unico a volere Higuain al Chelsea, una separazione fra il tecnico e i Blues escluderebbe quasi automaticamente il riscatto dell’argentino che sarebbe a quel punto scaricato nuovamente e finirebbe col tornare alla Juventus dove però non avrebbe più ormai né spazi e né stimoli, costringendo i bianconeri a trovare la terza difficile collocazione per la punta nel giro di un anno. Un finale non ancora scritto ma che preoccupa non poco i vertici juventini, obbligati da qui a maggio a seguire ogni partita del Chelsea con la sciarpa blu al collo.