24 febbraio 2019
Aggiornato 07:00

L'ennesimo capolavoro della Juventus

I bianconeri si dimostrano ancora una volta infallibili, tanto sul campo quanto nelle strategie

Gonzalo Higuain e Leonardo Bonucci: protagonisti assieme a Caldara del maxi scambio della scorsa estate fra Juventus e Milan
Gonzalo Higuain e Leonardo Bonucci: protagonisti assieme a Caldara del maxi scambio della scorsa estate fra Juventus e Milan ANSA

TORINO - Diciamolo subito e a scanso di equivoci: non fosse andata in porto l'operazione legata a Cristiano Ronaldo, Gonzalo Higuain sarebbe ancora oggi il centravanti della Juventus. Pagato nell'estate del 2016 oltre 90 milioni di euro per strapparlo all'ingenuo Napoli che non si era protetto con una clausola valida solo per l'estero (come logica e lungimiranza avrebbero voluto, ma andatelo a spiegare a De Laurentiis e soci), l'attaccante argentino è stato negli ultimi 5 anni il capocannoniere assoluto della serie A con 111 reti totali a cui vanno ovviamente sommate le 6 realizzate con la maglia del Milan, per un dato complessivo di 117 marcature nel campionato italiano.

Strategia

Logico che con lo sbarco a Torino di Ronaldo le porte per Higuain fossero chiuse, logico anche che la Juventus non potesse permettersi i costi dell'argentino dopo aver speso 100 milioni per l'asso portoghese ed aver trattenuto anche l'altro fuoriclasse Dybala. In estate, nella maxi operazione che ha coinvolto i bianconeri ed il Milan, l'affare sembrava averlo fatto Leonardo, a cui tutti avevano fatto i complimenti per aver sbolognato l'insofferente Bonucci (peraltro ormai considerato una sorta di bidone o poco più) ai campioni d'Italia ed essersi assicurato il bomber che mancava a Gattuso (Higuain, appunto), oltre ad un difensore in ascesa come Caldara, reduce da due ottime stagioni all'Atalanta.

Realtà capovolta

Un'estate in cui in tanti si sono domandati come avesse fatto la Juventus a farsi beffare così dalla nuova e giovane dirigenza milanista, capace di riconsegnare il logoro, deludente e ingrato Bonucci e sostituirlo con l'esplosivo Caldara, in rampa di lancio per diventare uno dei migliori difensori italiani, oltre ad assicurarsi i gol di Higuain che permettessero ai rossoneri quel salto di qualità fallito nelle ultime stagioni. Il risultato, sei mesi dopo, è impietoso ma a favore della Juventus: Bonucci è tornato ad essere un difensore sicuro, affidabile e carismatico, Higuain è scappato a gambe levate da Milanello per raggiungere il Chelsea dopo 6 reti e diverse partite saltate fra malanni e squalifiche, mentre Caldara ha giocato appena una partita contro i tagliaboschi lussemburghesi del Dudelange, falcidiato da problemi fisici che lo tengono ancora ai box.

Fortuna o lungimiranza?

Certo, non è colpa di Leonardo se l'ex atalantino si è infortunato così seriamente da non giocare mai, certo non è colpa di Leonardo se Higuain ha reso meno del previsto, di sicuro c'è un fatto: a vederci lungo, come al solito, è stata la Juventus, magari semplicemente più fortunata, o magari brava a capire che l'uovo oggi continua ad essere più redditizio della gallina domani. Perchè forse Caldara diventerà davvero il difensore italiano del futuro, il pilastro della Nazionale dei prossimi anni, ma ad oggi, nel presente e nel concreto, la maxi operazione fra Juventus e Milan della scorsa estate, premia inesorabilmente ed inequivocabilmente la Torino bianconera.