18 settembre 2019
Aggiornato 08:30

Juventus: il futuro di Rugani è scritto

Il futuro del difensore resta incerto nonostante le rassicurazioni di facciata da parte di società ed allenatore

Daniele Rugani, difensore della Juventus
Daniele Rugani, difensore della Juventus ANSA

TORINO - L’avventura di Daniele Rugani alla Juventus rischia giorno dopo giorno di essere sempre più vicina al capolinea. Il difensore toscano, al quarto anno in bianconero, continua a non imporsi nelle gerarchie di Massimiliano Allegri che gli preferisce i titolari Bonucci e Chiellini, ma anche Benatia, lasciando Rugani quasi sempre come ultima scelta fra le riserve; le recenti lamentele e gli sfoghi del papà sono stati seguiti dalle smentite della società e dello stesso Allegri che a parole considerano l’ex empolese un punto fermo della squadra, ma che a conti fatti sono tutt’altro che colpiti favorevolmente dall’apporto del difensore, apparso timido e con un carattere meno esplosivo di quanto preteso in casa juventina.

Cessione Rugani, ipotesi giungo?

L’impressione è che a gennaio nulla accadrà, anche perché Allegri vuole mantenere intatto l’organico in una stagione che potrebbe lanciare la Juventus ai vertici del calcio italiano e soprattutto europeo. Diverso il discorso per giugno quando Rugani potrebbe chiedere (e probabilmente lo farà) la cessione a titolo definitivo e rilanciarsi anche in chiave nazionale dove Mancini ha stima di lui ma fatica a farne un pilastro azzurro anche per lo scarso impiego alla Juve. I campioni d’Italia, a quel punto, difficilmente si opporrebbero alla richiesta di cessione di Rugani, nonostante Barzagli dirà addio e sia Bonucci che Chiellini avranno un anno in più sulle spalle; per Rugani potrebbero così spalancarsi le porte della Roma, alle prese con la possibile partenza di Manolas verso l’Inghilterra, ma anche del Chelsea dove c’è quel Maurizio Sarri a cui il calciatore è assai legato dopo i tempi felici di Empoli. Difficile dire oggi cosa accadrà in estate, ma l’impressione è che l’esperienza a Torino di Daniele Rugani volga ormai al termine.