13 dicembre 2018
Aggiornato 04:30

Juventus: l’autostrada europea

L’arrivo di Cristiano Ronaldo, la maturità acquisita ed una crisi generale delle altre grandi spalancano le porte ai bianconeri verso quel successo che a Torino tutti aspettano
La Juventus va a caccia della terza Coppa dei Campioni della sua storia
La Juventus va a caccia della terza Coppa dei Campioni della sua storia (ANSA)

TORINO - Che la Coppa dei Campioni sia il grande obiettivo della Juventus in questa stagione è chiaro ed evidente a tutti e nessuno fa neanche finta di nasconderlo. Va bene l’ottavo scudetto consecutivo, va bene la quinta Coppa Italia di fila, ma vincere in Europa dopo due finali perse (5 in totale negli ultimi 21 anni) sarebbe davvero tutt’altra cosa. La Juve, tutta, ci crede e sa che mai come quest’anno le possibilità di riportare la coppa a Torino a 23 anni dalla finale di Roma contro l’Ajax (ultimo alloro continentale dei bianconeri) sono altissime; l’arrivo di Cristiano Ronaldo, in fondo, è stato concepito proprio per questo obiettivo, così come il rafforzamento, anno dopo anno, di un organico che in Italia ormai vince azionando il pilota automatico e che aveva bisogno in Europa di quel piccolo salto di qualità che permettesse agli uomini di Massimiliano Allegri di stare alla pari delle altre grandi.

Opportunità - E, a proposito delle altre grandi d’Europa, stavolta la Juventus può contare anche indirettamente su di loro e su una crisi generale che nessuno poteva aspettarsi ad inizio stagione. I bianconeri sembrano infatti ad oggi la compagine più completa ed esperta del continente, dominatrice nel suo campionato e prima in classifica nel proprio raggruppamento di coppa; niente a che vedere coi balbettamenti del Real Madrid campione in carica che ha silurato il tecnico Lopetegui e con l’avvento di Solari procede a singhiozzo, senza più Cristiano Ronaldo e con la netta sensazione di essere ormai agli sgoccioli di un ciclo fenomenale. E che dire del Bayern Monaco, in clamoroso ritardo in campionato (-9 dalla capolista Borussia Dortmund), protagonista passivo di una rimonta da 3-1 a 3-3 sabato scorso contro il modesto Fortuna Düsseldorf e con l’allenatore Nico Kovac ad un passo dall’esonero. Che sia Wenger o Zidane il sostituto del croato, la formazione tedesca appare lontanissima dal riuscire a competere in Coppa Campioni contro le altre grandi.

Convinzione - In crisi anche il Manchester United di Mourinho, altalenante nei risultati e lontano parente della squadra che dominava in Inghilterra e in Europa, mentre il Paris Saint Germain è certamente forte, segna tanto ma a livello europeo ha ancora da imparare; e con l’Atletico Madrid qualitativamente inferiore alla Juventus, i veri spauracchi dei bianconeri restano il Manchester City di Guardiola e il Barcellona, uniche vere rivali dei campioni d’Italia, mai convinti come quest’anno di poter mettere finalmente le mani su quella coppa finora tabù per il popolo juventino. Un’autostrada europea improvvisa che da Torino potrebbe condurre direttamente a Madrid, svincolo Wanda Metropolitano.