14 novembre 2018
Aggiornato 04:00

Milan, altra tegola: Musacchio fuori due mesi

Gattuso in grossi guai: anche il difensore argentino sarà costretto ad un lungo stop
Mateo Musacchio impegnato nella sfida di Siviglia contro il Betis
Mateo Musacchio impegnato nella sfida di Siviglia contro il Betis (ANSA)

MILANO - Al Milan ricorderanno a lungo la trasferta di Coppa Uefa in casa del Betis Siviglia, ma non tanto per il risultato o per la classifica, quanto per gli strascichi negativi che la gara in Spagna si sta portando dietro. Gennaro Gattuso è infatti in un mare di guai e non soltanto in vista della partitissima di domenica sera contro la Juventus, ma anche per il resto della stagione, quantomeno per i prossimi 50-60 giorni: agli infortunati ormai cronici come Biglia, Caldara e Strinic per cui il recupero è previsto non prima del 2019, infatti, Betis-Milan ha tolto al tecnico rossonero anche Calhanoglu a causa di un pestone al solito piede malconcio e già martoriato da altre entratacce passate, Kessie e Cutrone, i quali però sono destinati a tornare a disposizione sin da subito. Se poi si considera che Higuain e Calabria sono pronti ma non al 100% e che il ginocchio di Bonaventura continua a rimanere infiammato nonostante la buona lena dei medici, il Milan si ritrova con l'infermeria piena ed il campo mezzo vuoto.

ANCHE MUSACCHIO - Come se non bastassero tutte queste peripezie, ecco l'ennesima tegola: Mateo Musacchio, già uscito malconcio dalla sfida di coppa dopo un tremendo scontro con Kessie che per fortuna ha messo solo tanta paura a tutti ma senza lasciare particolari conseguenze, ha improvvisamente sentito una fitta al ginocchio destro ed è stato sottoposto a specifici esami che hanno poi fornito un referto quasi drammatico che ha evidenziato una lesione al legamento crociato posteriore (come si legge nel comunicato ufficiale della società) che terrà il difensore argentino lontano dal campo per 6-8 settimane con conseguente arrivederci anche per lui all'anno nuovo.

TORNARE SUL MERCATO - Per il Milan due soli difensori centrali da qui a gennaio, vale a dire Zapata e Romagnoli, e la necessità di tornare sul mercato per rinforzare un organico divenuto improvvisamente scarno e senza soluzioni alternative. Da qui a gennaio, poi, ci sarebbe anche la soluzione degli svincolati da cui però al momento non escono nomi particolarmente intriganti per Leonardo e Maldini; al di là di gioco, classifiche e risultati, un dato è certo: la sfortuna in cui versano i rossoneri sta rasentando il tragico e il grottesco.