18 novembre 2018
Aggiornato 04:00

Milan: con Higuain si corre un grosso rischio

La pessima prestazione offerta dai rossoneri contro l’Inter nel derby evidenzia un altro grave problema per mister Gattuso
Higuain in ginocchio
Higuain in ginocchio (ANSA)

MILANO - La prestazione scialba e francamente deprimente offerta dal Milan nell’appuntamento più importante di questo scorcio iniziale di stagione, il derby contro l’Inter, ha riaperto un fronte di discussione che sembrava serrato dopo le ultime convincenti vittorie dei rossoneri. All’ordine del giorno c’è l’annoso quesito: Gennaro Gattuso è un allenatore da Milan oppure no?
Premesso che, almeno tra i tifosi milanisti, la frangia del no si sta espandendo a dismisura, al contrario dello zoccolo duro di opinionisti ed ex colleghi che ancora vede in Rino l’uomo giusto per la rinascita del diavolo, la sconfitta contro i nerazzurri ha posto sotto la lente d’ingrandimento degli osservatori un altro problema. Un bubbone che potrebbe esplodere senza preavviso qualora le prestazioni del Milan dovessero continuare sulla falsa riga del timore, della paura, dell’inadeguatezza al cospetto di avversari più quotati.

Le cause
Parliamo naturalmente di Gonzalo Higuain, il centravanti argentino chiamato a gran voce per risolvere le grane rossoneri in attacco, evidenziate la passata stagione dalla pochezza tecnico-caratteriale della coppia Kalinic-Andrè Silva. Partiamo da un presupposto innegabile, contro l’Inter anche il Pipita non è stato all’altezza della situazione: appena 10 passaggi completati, nessun tiro in porta e un paio respinti, nessun duello vinto. È verissimo che l’atteggiamento tremebondo dei Gattuso Boys ha fatto si che dalle parti dell’area di rigore avversaria arrivassero ben pochi palloni giocabili, ma è sotto gli occhi di tutti che quei miseri rifornimenti che sono stati recapitati all’ex juventino non è che siano stato gestiti con il proverbiale cinismo da bomber dell’argentino.

Gli effetti
Tolte le colpe dello stesso Higuain resta però un dato di fatto inconfutabile. Giocando in questo modo un attaccante di razza come il Pipita finisce per immalinconirsi. Ieri sera, ad esempio, schiacciato e soverchiato dallo strapotere fisico di Skriniar e de Vrij, il 9 rossonero è apparso anche più piccolo della sua reale statura. Higuain ha bisogno di essere messo in ritmo, servito con palloni continui, essere coinvolto nella manovra, essere supportato dalla presenza dei compagni di reparto. Tutto quello che invece nel derby non si è visto per l’atteggiamento morigerato di un Milan troppo brutto per essere vero. Se non vogliamo perdere uno dei centravanti più forti al mondo sarà il caso di cambiare immediatamente registro lì davanti. Poter contare su uno come il Pipita e costrigerlo ad una mesta solitudine in area avversaria è un controsenso che Gattuso dovrà risolvere in fretta.