13 novembre 2018
Aggiornato 07:30

Giallo Paquetà: ora il Flamengo apre un’inchiesta interna

La cessione del fantasista brasiliano al Milan diventa un caso. Secondo “Globoesporte”, il Consiglio deliberativo del Flamengo avrebbe aperto un'indagine interna sull’operazione.
Il brasiliano futuro rossonero Paquetà
Il brasiliano futuro rossonero Paquetà (ANSA)

MILANO - È stato annunciato come uno dei colpi di mercato più interessanti della stagione, eppure il passaggio di Lucas Paquetà al Milan continua ad assumere i contorni del giallo. Dopo le indiscrezioni secondo cui il Real Madrid stava tentando un’opera di scippo del fantasista classe ’97 al club rossonero, ipotesi subito rispedita al mittente dal club rubronegro, ecco un’altra notizia che getta un velo di inquietudine sui tifosi milanisti in attesa di poter festeggiare l’acquisto del talentuoso trequartista.
Secondo quanto riporta «Globoesporte», il Consiglio deliberativo del Flamengo avrebbe aperto un'indagine interna sull'operazione grazie ad un’iniziativa del suo presidente, Rodrigo Dunshee.

Clausola da 50 milioni
In discussione le cifre dell’operazione (35 milioni + bonus, dei quali sono un 70% finirà al Flamengo, malgrado una clausola rescissoria fissata a 50 milioni), ma soprattutto la tempistica. «È un'operazione che merita attenzione - le parole di Dunshee - Il mercato si apre solo a gennaio ma la cessione e' stata fatta a campionato in corso e il 30% della cifra concordata andrà a un'impresa (la Brazil Soccer, che fa capo alla famiglia del calciatore e ai suoi procuratori). È molto grave il fatto che la cessione sia stata fatta per una cifra molto inferiore alla clausola e in qualità di presidente del Consiglio deliberativo non posso che approfondire la questione. Sarà aperto un fascicolo per capire cosa è successo perchè credo ci siano altri interessi».

Battaglia politica
Sarebbe interessante capire quali, secondo Rodrigo Dunshee, sarebbero questi eventuali altri interessi, interrogatico al quale Ricardo Lomba, vicepresidente del Flamengo e candidato alla guida del club, risponde con fermezza: «È stata un'ottima operazione. La clausola serviva a tutelarci ma non si può prendere come riferimento per la cessione. E poi abbiamo trovato l'accordo per una cifra molto vicina alla clausola».
Dello stesso avviso anche il presidente del club Eduardo Bandeira che, oltre a difendere il proprio operato, ha evidenziato come nell’esternazione di Dunshee si nasconda una manovra elettorale. Non dobbiamo dimenticare infatti che in seno al Flamengo è in atto una specie di battaglia politica visto che ai primi di dicembre sono in programma le elezioni per la carica alla presidenza del club carioca.