21 ottobre 2018
Aggiornato 00:30

Il Manchester United piomba su Romagnoli

Il capitano milanista è uno dei gioielli della squadra di Gattuso e il suo nome fa gola a diversi club europei
Alessio Romagnoli, difensore e capitano del Milan
Alessio Romagnoli, difensore e capitano del Milan (ANSA)

MILANO - E' diventato in estate il nuovo capitano del Milan dopo l'addio di Leonardo Bonucci ed è il pilastro della difesa rossonera, l'uomo a cui Gennaro Gattuso non rinuncia se non di fronte a qualche guaio fisico (vedi quanto accaduto la scorsa domenica nella gara con il Chievo): Alessio Romagnoli è certamente uno dei pezzi pregiati dell'organico rossonero, un difensore ancora giovane (classe 1995) ma già molto esperto, un leader difensivo dotato di acume tattico, intelligenza e anche una discreta classe nell'uscire dall'area di rigore palla al piede a testa alta facendo ripartire l'azione. Logico che un calciatore simile (ormai stabilmente anche nel giro della nazionale azzurra) attiri l'attenzione di numerosi club in Italia ma soprattutto all'estero, motivo per cui al Milan dovrebbero iniziare a drizzare le antenne e prevenire i pericoli.

Insidie

Il recente rinnovo di Romagnoli fino al 2022 lascia discretamente tranquilla la società milanista, ma gli agguati sono sempre dietro l'angolo e nelle ultime ore uno di essi, assai pericoloso, arriva dall'Inghilterra e più precisamente da Manchester dove lo United su espressa richiesta di Josè Mourinho ha messo gli occhi sul capitano del Milan, ritenuto il rinforzo ideale per la difesa dei Red Devils. L'allenatore portoghese, una volta riconquistata la fiducia dopo il 3-2 in rimonta sul Newcastle nell'ultima giornata di Premier League, ha espresso il desiderio di avere con sè il prossimo anno proprio Romagnoli ed ha incaricato la dirigenza del Manchester di trattare l'acquisto del difensore rossonero. Il Milan, dal canto suo, è pronto a respingere ogni assalto per il suo capitano e non intende privarsi di uno dei migliori calciatori della sua rosa, ma qualora la squadra di Gattuso non arrivasse almeno quarta in campionato e non alzasse il livello delle sue ambizioni in vista della prossiam stagione, potrebbe essere lo stesso Romagnoli ad avere dubbi sulla sua permanenza. Un doppio motivo, insomma, per tenere alto il grado di competitività del club milanista.