12 dicembre 2018
Aggiornato 17:30

Milan: Conti pronto per il derby

Fermo da ormai un anno, il terzino rossonero scalda i motori in vista del suo ritorno in campo
Andrea Conti, terzino del Milan e reduce da un doppio infortunio al ginocchio
Andrea Conti, terzino del Milan e reduce da un doppio infortunio al ginocchio (ANSA)

MILANO - Prosegue l'attesa, ormai spasmodica, di Andrea Conti che conta i giorni e forse i minuti che lo separano dal ritorno in campo dopo un anno di inattività dovuto al doppio infortunio al legamento crociato del ginocchio, con la rottura a settembre del 2017 e la ricaduta nella primavera successiva. Da lì in poi la lenta risalita, la paura, la speranza e il cauto ottimismo, sempre sommato alla precauzione e alla calma per non sbagliare la data del rientro, per non commettere sbagli che a quel punto sarebbero potuti rivelarsi fatali per la prosecuzione della carriera dell'ex atalantino, uno degli acquisti su cui tanto il Milan aveva puntato l'anno scorso dopo la splendida stagione a Bergamo, condita pure da 8 reti realizzate.

Tutto pronto

Ma ora il conto alla rovescia è veramente agli sgoccioli e Conti è ad un passo dalla convocazione, dal profumo dell'erba, dal clima vero dello spogliatoio prima della partita. Stavolta non solo promesse, stavolta c'è una realtà da portare a compimento, stavolta l'obiettivo di tornare un calciatore vero è tangibile. Lo scambio sui social network fra lo stesso Conti ed Hakan Calhanoglu prima di Milan-Chievo, con il terzino che chiedeva la dedica di un gol al fantasista turco il quale rispondeva candidamente che alla ripresa del campionato dopo la sosta i rossoneri avrebbero potuto contare su un'arma in più, su Conti per l'appunto. Sì, perchè fra quindici giorni alla ripresa del campionato dopo la pausa per le nazionali, Gennaro Gattuso potrebbe davvero fare un gran regalo al suo difensore, ovvero la convocazione e la panchina nel derby contro l'Inter in programma domenica 21 alle ore 20:30, una data che con ogni probabilità Andrea Conti potrà segnarsi sul calendario come la prima della sua rinascita calcistica. Ci siamo, ci siamo per davvero.